Fatto a Posta
“Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nelle Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni? E con quale facilità? Con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi sopra una carta”.
Così Galileo Galilei, a cavallo del 1600. Circa 200 anni dopo Gutenberg e 400 malcontati prima di Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero di Giulio Ferroni. Eppure, al Salone del Libro di Torino la macchina del tempo mischia le Carte, le emozioni. Trionfa Galileo e impera Ferroni. Vincono quei venti caratteruzzi accozzati in vario modo, fa poker il Libro.
Allora, concediamo una menzione alla piccola editoria. A quella che, a dire il vero, si fa un mazzo così, e non son tutti cuori e quadri. Un applauso a quelli che hanno in mano buoni caratteruzzi, sì, ma giocano su un tavolo, il verde mercato, molto duro, per loro spietato.
Se questo è il Salone della memoria svelata, voglio allora spifferarne subito una: l’ultima, anzi, una delle prime dell'attuale Governo, è il Decreto interministeriale del 30 Marzo 2010 che ha modificato la normativa delle spedizioni postali relative al settore editoriale: dal 1 aprile 2010 alle spedizioni editoriali non sono più applicate le tariffe agevolate, ma quelle normali previste per ciascuna tipologia di spedizione.
Grazie.










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