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TEATRO

Sabina Impacciatore truccata come una bambola è sola in scena per il tempo di un unico e incessante lamento di "donna oggetto" tradita. E' stato così, il testo firmato da Natalia Ginzburg e qui diretto da Valerio Binasco, racconta una tragedia da uno statico punto di vista femminile. Un congegno scenico che però spesso gira a vuoto


di Giovanni Desideri

Certi titoli dicono molto dell’opera che introducono. Per esempio il monologo teatrale È stato così, da Natalia Ginzburg, regia di Valerio Binasco, Sabrina Impacciatore sul palco. Se pensate che questo titolo preluda ad una tragedia continua, ad un'inconsolabile rassegnazione, ad un cupo immobile fatalismo, ebbene non siete distanti da quel che accadrà in scena, dove anche il verbo “accadere” è una metafora più che una descrizione.   L’idea è infatti quella di un donna-carillon, seduta per tutto il tempo al centro del
03 Aprile 2012

RECENSIONI LAMPO - FILM


di Roberto Alajmo

Allora: Stefano Accorsi dieci anni dopo si è lasciato con Giovanna Mezzogiorno (che però nel frattempo è diventata Vittoria Puccini e coabita con Adriano Giannini), e sta a intermittenza con Francesca Valtorta, però gratta gratta vorrebbe tornare con la ex moglie. Giorgio Pasotti, invece, dopo avere abbandonato la famiglia, vorrebbe almeno recuperare il rapporto col figlio, ma Sabrina Impacciatore nel frattempo ha una storia con Claudio Santamaria. Fortuna che poi lui (Pasotti) incontra Valeria Bruni Tedeschi. Intanto Pierfrancesco Favino è in crisi con Danie
04 Febbraio 2010