Personalmente credo he la legge Urbani qualche criterio di competitività l'aveva introdotto. la vera disgrazia del cinema italiano è l'impostazione data allorché vennero fissati criteri troppo discrezionali per l'erogazione del finanziamento di stato. Le case di produzione si sono abituate a lavorare non per il mercato e tanto meno per il pubblico. La prima preoccupazione dei produttori è la sovvenzione. E un sistema alla francese privo di paletti molto seri e rigidi farebbe sprofondare il cinema italiano in una situazione ancora peggiore.
Un discorso a parte poi lo meriterebbe l'esercizio, che continua ad arrocarsi sul mantenimento della window, come se bastasse a salvare gli incassi. Ma la tenitura dei film in sala è sempre più corta, e tra l'uscita cinematografica e le altre piattaforme di sfruttamento s'infila la pirateria: un problema di cui gli esercenti non hanno ancora capito entità e conseguenze
I critici di mestiere vanno scomparendo, sostituiti da individui che probabilmente hanno il pregio di "non intendersene" in termini specialistici e quindi di essere più vicini allo spettatore medio. Che temiamo cominci a volersi confondere con mediocre, con il risultato che tutto più o meno si limita ai fatti, alle stelle, alle palle, al Mi piace o Non mi piace...>>
Personalmente credo he la
Personalmente credo he la legge Urbani qualche criterio di competitività l'aveva introdotto. la vera disgrazia del cinema italiano è l'impostazione data allorché vennero fissati criteri troppo discrezionali per l'erogazione del finanziamento di stato. Le case di produzione si sono abituate a lavorare non per il mercato e tanto meno per il pubblico. La prima preoccupazione dei produttori è la sovvenzione. E un sistema alla francese privo di paletti molto seri e rigidi farebbe sprofondare il cinema italiano in una situazione ancora peggiore. Un discorso a parte poi lo meriterebbe l'esercizio, che continua ad arrocarsi sul mantenimento della window, come se bastasse a salvare gli incassi. Ma la tenitura dei film in sala è sempre più corta, e tra l'uscita cinematografica e le altre piattaforme di sfruttamento s'infila la pirateria: un problema di cui gli esercenti non hanno ancora capito entità e conseguenze