Ho visto lo stesso spettacolo e condivido l'analisi. Quanto alla sovraesposizione, però: è quella di un maestro di bottega che si espone più per esporre i suoi discepoli che per esporsi. In generale lo spettacolo immalinconisce, perché è davvero capace di raccogliere in parte la musica di un'epoca che sta morendo. Bentornato al Giudizio e al Giudice agamico!
I critici di mestiere vanno scomparendo, sostituiti da individui che probabilmente hanno il pregio di "non intendersene" in termini specialistici e quindi di essere più vicini allo spettatore medio. Che temiamo cominci a volersi confondere con mediocre, con il risultato che tutto più o meno si limita ai fatti, alle stelle, alle palle, al Mi piace o Non mi piace...>>
Ho visto lo stesso spettacolo
Ho visto lo stesso spettacolo e condivido l'analisi. Quanto alla sovraesposizione, però: è quella di un maestro di bottega che si espone più per esporre i suoi discepoli che per esporsi. In generale lo spettacolo immalinconisce, perché è davvero capace di raccogliere in parte la musica di un'epoca che sta morendo. Bentornato al Giudizio e al Giudice agamico!