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Positivismo e astrologia

7.02

Positivismo e astrologia alleate in un secolare complotto di genere? Forse è un po' forzata la lettura, gentile Gioia, ma concordo nella considerazione che anche per quanto concerne l'arte del vaticinio non c'è posto in prima fila per le donne. A noi restano le pozioni di erbe, i fondi di caffè e la medicina della nonna. La first class non è roba per noi... Pure in questo campo mi sembra che la questione sia l'autorevolezza, che è un fattore che si conquista anche in rapporto alla cultura di riferimento. Ovvero, una società culturalmente maschile dà credito alla parola (ben confezionata, magari paterna e rassicurante) di un uomo. Se poi ci si mette un po' di spocchia, anche l'astrologia ringrazia. Questo dato di valore lo applichiamo anche noi donne, che diamo molto più credito a ciò che un uomo ci racconta - anche un mucchio di balle vanno bene - rispetto a una donna, che magari oltre ad essere preparata è pure ben educata. Amo l'astrologia e la ringrazio per aver ricordato la Morpurgo; se penso a una protagonista di prima classe ricordo Lucia Alberti. Magari non ci azzeccava spesso, ma era una contessa dello zodiaco. Io le sue parole, anche se ero una bambina, letteralmente me le bevevo. Oggi gigioneggio con Paolo Fox, perchè mi è simpatico e potrebbe vendermi un gelato al polo nord. Gli altri non mi sembra nemmeno facciano astrologia: salvo Rob Brezsny, che almeno per i consigli di vita aiuta. E infatti leggo tutti i segni del suo oroscopo. Non si sa mai...

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