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Condivido in pieno! Mi sembra

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Condivido in pieno! Mi sembra una battaglia però persa, o meglio, quando c'era occasione di farla tante sono state le donne che si sono offese se le si appellava secondo desinenza. Capisco che in certi casi a farne le spese sono le parole (avvocatessa, avvocata - come nel Salve Regina -, ministra, ecc) perché non particolarmente belle. Ma in realtà non è questo il problema: ci siamo abituati a brutture ben peggiori... Anzi, e forse qui rischio la brutta figura, se c'è una parola che suona in modo nobile e musicale per me è "poetessa". La stessa adorata Alda Merini preferiva definirsi "poeta" e sinceramente non me lo spiego (forse mi sfugge qualcosa, ma resto della mia idea), perchè in quella doppia esse risuona una voce interiore che mi ricorda qualcosa di ulteriormente femminile...

In tedesco si sta molto attenti a non confondere i generi - tanto che ne hanno 3, beati loro! -. Anche nel luogo simbolico della parola, del discorso, le donne in molte culture si sono guadagnate il loro spazio vitale ed espressivo, apportando ricchezza, senza pestare i piedi a nessuno. Ma mi rendo conto che per molti e molte in Italia questi sono solo piagnistei.

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