Ormai sono pochi nell'arte d'oggi a provare commozione per un cielo dipinto. Ed è un difetto di visione che non si corregge facilmente: quintali di concetti inconsistenti hanno offuscato lo sguardo, il vedere l'Altro - l'opera e il suo artefice -. Ammiro la mite libertà di Carena, la signorilità che gli sarà pure costata ma che lo ha reso libero.
Spero di venire a Rivoli e vedere prima o poi quello che lui aveva visto e poi dipinto. A me non passa mai la voglia di cielo in quest'epoca nevrotica e autolesionista.
Grazie di aver ricordato quest'uomo con un po' di umanità.
I critici di mestiere vanno scomparendo, sostituiti da individui che probabilmente hanno il pregio di "non intendersene" in termini specialistici e quindi di essere più vicini allo spettatore medio. Che temiamo cominci a volersi confondere con mediocre, con il risultato che tutto più o meno si limita ai fatti, alle stelle, alle palle, al Mi piace o Non mi piace...>>
Ormai sono pochi nell'arte
Ormai sono pochi nell'arte d'oggi a provare commozione per un cielo dipinto. Ed è un difetto di visione che non si corregge facilmente: quintali di concetti inconsistenti hanno offuscato lo sguardo, il vedere l'Altro - l'opera e il suo artefice -. Ammiro la mite libertà di Carena, la signorilità che gli sarà pure costata ma che lo ha reso libero.
Spero di venire a Rivoli e vedere prima o poi quello che lui aveva visto e poi dipinto. A me non passa mai la voglia di cielo in quest'epoca nevrotica e autolesionista.
Grazie di aver ricordato quest'uomo con un po' di umanità.