Cosa si può mai dire? Che fino a quando gli italiani continueranno ad impastare le papille gustative con valanghe di zuccheri, semplici o complessi o complessati, insieme ai diversi coloranti e affini, non percepiranno mai la vera natura dei prodotti utilizzati nella grande distribuzione. Quindi si dovranno fidare di quanto sentono da persone che si autoproclamano autorevoli e di quanto leggono sulle etichette, visto che la legge permette di non citare alcuni prodotti perché non rilevanti.
I critici di mestiere vanno scomparendo, sostituiti da individui che probabilmente hanno il pregio di "non intendersene" in termini specialistici e quindi di essere più vicini allo spettatore medio. Che temiamo cominci a volersi confondere con mediocre, con il risultato che tutto più o meno si limita ai fatti, alle stelle, alle palle, al Mi piace o Non mi piace...>>
Cosa si può mai dire? Che
Cosa si può mai dire? Che fino a quando gli italiani continueranno ad impastare le papille gustative con valanghe di zuccheri, semplici o complessi o complessati, insieme ai diversi coloranti e affini, non percepiranno mai la vera natura dei prodotti utilizzati nella grande distribuzione. Quindi si dovranno fidare di quanto sentono da persone che si autoproclamano autorevoli e di quanto leggono sulle etichette, visto che la legge permette di non citare alcuni prodotti perché non rilevanti.