Cosa è il cervello? Un insieme di neuroni, una massa molliccia, una serie di scariche elettriche e chimiche, un labirinto sconosciuto quanto un lungo museo di opere inedite. Noi non sappiamo nulla del cervello e, probabilmente, ne sappiamo ancora meno della vita, della nostra vita. Notizie di questi giorni: una persona in coma vegetativo che comunica tramite l'apparecchio della risonanza magnetica, un idiot savant che sa fare calcoli più complessi delle macchine - cose a cui la scienza, con tutta la sua buona volontà, non sa dare una spiegazione logica e concreta. Noi viaggiamo, realmente e virtualmente, in un mondo che crediamo di conoscere e di toccare, ma è la mente a fornirci i colori e i limiti di questo mondo, che le sono stati insegnati nel corso della sua storia. Ma quale storia? Questa vita, un'altra vita, una parallela? Il mondo, dentro il quadro che noi vediamo, lo disegniamo con la nostra mente oppure è lui che si disegna dentro di noi? Oppure la cosa è reciproca come in un gioco di specchi? Frasi confezionate che non forniranno mai una risposta perché il museo è dentro di noi e fuori è solo il moto, rettilineo e curvo, di un viaggio necessario a scoprire il proprio museo interiore.
Ecco che le opere di un ipotetico museo, reale o virtuale, ci mostra qualcosa di noi, qualcosa di dimenticato che ci porta in tempi e spazi dimenticati. C'è bisogno non di pensare o dire qualcosa di intelligente, ma solo di ascoltare il quadro che si manifesta dentro di noi. Un quadro senza cornice, perché la verità è solita nascere attraverso un fascio di luce bianca: il bianco, il nero, noi stessi, sono colori che non esistono se non nella virtualità del mondo che crediamo reale e che in realtà sono in essere lì dove sono stati concepiti dal suo creatore.
Buon viaggio a tutti.
I critici di mestiere vanno scomparendo, sostituiti da individui che probabilmente hanno il pregio di "non intendersene" in termini specialistici e quindi di essere più vicini allo spettatore medio. Che temiamo cominci a volersi confondere con mediocre, con il risultato che tutto più o meno si limita ai fatti, alle stelle, alle palle, al Mi piace o Non mi piace...>>
Cosa è il cervello? Un
Cosa è il cervello? Un insieme di neuroni, una massa molliccia, una serie di scariche elettriche e chimiche, un labirinto sconosciuto quanto un lungo museo di opere inedite. Noi non sappiamo nulla del cervello e, probabilmente, ne sappiamo ancora meno della vita, della nostra vita. Notizie di questi giorni: una persona in coma vegetativo che comunica tramite l'apparecchio della risonanza magnetica, un idiot savant che sa fare calcoli più complessi delle macchine - cose a cui la scienza, con tutta la sua buona volontà, non sa dare una spiegazione logica e concreta. Noi viaggiamo, realmente e virtualmente, in un mondo che crediamo di conoscere e di toccare, ma è la mente a fornirci i colori e i limiti di questo mondo, che le sono stati insegnati nel corso della sua storia. Ma quale storia? Questa vita, un'altra vita, una parallela? Il mondo, dentro il quadro che noi vediamo, lo disegniamo con la nostra mente oppure è lui che si disegna dentro di noi? Oppure la cosa è reciproca come in un gioco di specchi? Frasi confezionate che non forniranno mai una risposta perché il museo è dentro di noi e fuori è solo il moto, rettilineo e curvo, di un viaggio necessario a scoprire il proprio museo interiore. Ecco che le opere di un ipotetico museo, reale o virtuale, ci mostra qualcosa di noi, qualcosa di dimenticato che ci porta in tempi e spazi dimenticati. C'è bisogno non di pensare o dire qualcosa di intelligente, ma solo di ascoltare il quadro che si manifesta dentro di noi. Un quadro senza cornice, perché la verità è solita nascere attraverso un fascio di luce bianca: il bianco, il nero, noi stessi, sono colori che non esistono se non nella virtualità del mondo che crediamo reale e che in realtà sono in essere lì dove sono stati concepiti dal suo creatore. Buon viaggio a tutti.