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è che nelle parole c'è

è che nelle parole c'è l'intenzione che metti. è nella visione a cui aderisci. quando scegli lo sguardo hai già aderito a una visione, che poi è una versione dei fatti. così, con le parole e l'intenzione costruisci una versione dei fatti che è la realtà, la tua realtà, quella a cui credi prendendo le parti di una delle due, tre, quattro, sette parti in gioco. ma quando racconti e sei onesto e la tua, di intenzione, si accosta allo sguardo stupito davanti al mattino, allora il racconto richiama un senso del serio che è tutt'uno con vero. e la storia prende forma nonostante la tua volontà. e per raccontare, allora, rimane soltanto da seguire le cose come le senti, e le parole si fanno trasparenza e stupore. e allora rimani da solo con la magnifica responsabilità di scegliere le parole per stare vicino al racconto.

in altre parole le tue stesse parole.

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