MOSTRE

Il grande pittore italiano e la scultrice da poco scomparsa: due percorsi che non si sono mai incontrati, almeno fino a questa doppia esposizione a Venezia. Un'occasione per scoprire sotterranee affinità


di Chiara Di Stefano

Quando mi è arrivato l’invito per la mostra Bourgeois-Vedova, ho pensato che fosse la solita mostra-pretesto per rispolverare l’abbastanza nuovo e semovente ambiente di Renzo Piano allestito per la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, che molte polemiche aveva destato sulla sicurezza e sulla bontà di fruizione.     Le mostre invece sono due, distinte non solo nei titoli (Bourgeois - The Fabric Works e Vedova – Sculture) ma anche negli spazi. Per l’occasione è stato infatti inaugurato il nuovo spazio dell’Atelier Vedova, situat
15 Giugno 2010

MOSTRE

Il più quotato fra gli artisti viventi approda in Laguna per l'esposizione Death in Venice: sono presenti all'appello crocifissi, tele gotiche, teschi indiamantati e ogni possibile variazione sul tema del memento mori. Quel che manca, forse, è un po' di novità


di Chiara Di Stefano

  Damien Hirst, l’artista vivente più caro del mondo, è esploso negli Anni Novanta al seguito degli Young British Artists e del gallerista Charles Saachi ed è celebre per la sua controversa interpretazione del sempiterno tema del memento mori. Hirst ci ha abituati allo scandalo con i suoi animali conservati in formaldeide e con l’utilizzo di scheletri (Where Are We Going? 2000-2004) e infine con teschi umani tempestati di diamanti: For the Love of God, 2007 è stata l’opera più costosa di sempre messa all’asta e andata deserta cos
28 Giugno 2010

MOSTRE

La mostra si intitola Gli anni di Venezia, ma passa dal realismo classico alle sperimetazioni romantiche, attraversando simbolismo e fauvismo. Tutte le anime di un pittore ingiustamente identificato con il fascismo


di Chiara Di Stefano

La sempre affascinante sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti fa da cornice ad un’altra mostra a tema veneziano. Felice Carena e gli anni di Venezia promette un’antologica del pittore italiano con particolare riferimento agli ultimi anni della sua vita, trascorsi dopo la fine della guerra e l’esilio intellettuale nella città lagunare.    L’opera di Carena (Torino, 1879 – Venezia, 1966) non è notissima ai più se non sotto il cartellino di Novecento: la mostra invece si rivela un utile compendio di S
12 Maggio 2010

ARTE

Nell'anno in cui si celebra il genio della pittura, la mostra alle Scuderie del Quirinale riscuote un successo enorme. La ressa attorno alle opere è tale che l'effeto finale è analogo a quello di una famosa sala del Louvre: non si vede niente


di Chiara Di Stefano

    Le aspettative su questa mostra sono grandi. Non solo perche ricorrono i quattrocento anni dalla morte del grande artista ma anche perché sono riunite ventiquattro opere certificate di Michelangelo Merisi da Caravaggio, alcune, come la Canestra di frutta (1600), mai uscite dal luogo espositivo di origine. Così, carica della giusta attesa, mi accingo a varcare la soglia della prestigiosa sede selezionata per l’evento, le Scuderie del Quirinale, che celebrano i dieci anni dalla apertura con questa enorme produzione blockbuster. Superata agevolmente la coda stima
16 Marzo 2010

FILM

La storia vera di Mandela che usò lo sport come mezzo di unità nazionale nel Sudafrica dopo l'apartheid. Un grande Morgan Freeman e un Matt Damon poco espressivo, sotto la guida di un Clint Eastwood ai limiti del buonismo


di Chiara Di Stefano

Il nuovo film di Clint Eastwood, ispirato al libro di John Carlin Ama il tuo nemico, racconta di come Nelson Mandela, appena scarcerato ed eletto presidente del Sudafrica, grazie al rugby sia riuscito a cementare una nazione intimamente divisa dal dramma dell’apartheid. L’invictus del titolo originale si riferisce ad una strofa di una poesia recitata spesso da Mandela durante gli anni di prigionia a Robben Island e che il presidente regala al capitano Francois Pieenar.   La metafora del rugby come luogo della riconciliazione, come unico sport nel quale al termine degli ottanta
11 Marzo 2010

ARTE

A Venezia Love eccetera, mostra personale dell'americano Jim Hodges. Che per l'occasione crea anche una monumentale installazione


di Chiara Di Stefano

“E l’amore ha l’amore come solo argomento / il tumulto del cielo ha sbagliato momento” (Fabrizio de André)   Il lavoro di Jim Hodges sembra essere intessuto di una melanconica aura di innamoramento perpetuo. Nei molti, continui rimandi alla parola “love” ci troviamo incatenati da un sentimento che delizia e uccide, avvinti dalla ragnatela d’argento dei sentimenti dell’artista e inevitabilmente riflessi nei frammenti di specchio del sentimento che accomuna tutti i mortali: l’amore (sopra: Chained, 1994). Quello che Hodges raccon
17 Febbraio 2010