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RECENSIAMO TUTTO

Latrinologia

Seguiamo il pioniere di questa scienza negletta in un viaggio fra i cartelli dei bagni dei bar, che inizia con un "orinare dentro" e finisce con una protesta civile


di Andrea Ferrari

 


052.jpgLa latrinologia studia il grido di dolore del gestore del più utile dei servizi, il cesso del bar, dove anche i più algidi riparano quando tutto sembra perduto. Tra le molteplici forme di comunicazione scritta, essa rimane ingiustamente trascurata dall’accademia, negletta, a torto ritenuta indegna di analisi e commento.
 
Perché ciò accada proprio non so. Con umiltà e certosina pazienza, complice una vescica incline all’indisciplina, vado collezionando da tempo questi messaggi, fotografandoli col mio cellulare per poi rileggerli quando il rumore del mondo sembra sopraffarmi e ritrovando così, per qualche istante, l’impressione di essermi salvato dall’altrui incontinenza. Da pioniere di questa scienza, per molti versi oscura, tento classificazioni, abbozzo teorie, annoto ripetizioni, concludendo che, una volta chiusa la porta, emerge di noi la parte più selvaggia, quella che nessun cartello può contenere. 
 
Perché se no i gestori scriverebbero “orinare dentro”? Perché affiderebbero a intere faretre di frecce la posizione del pulsante dello sciacquone? Perché esorterebbero all’uso della gomma (verde) posizionata in prossimità della turca e della "scopa" (sic) se la gomma non fosse sufficiente? Chi è entrato l’ultima volta? Un elefante? E non sono solo gli uomini, no. Ce n’è anche per le donne, inclini, secondo i nostri messaggi, ad intasare le tubature con assorbenti ed “altri oggetti” dei quali non si specifica la natura (saranno lettere d’amore? Biglietti di amanti grafomani? Belletti?).
 
Se fossi capace di trasferire le foto del cellulare sul pc potrei offrirvi un intero campionario di disperazione, che sin d’ora invito anche voi a raccogliere con tutti i mezzi che la moderna tecnologia mette a nostra disposizione. Per farne oggetto di studio, certo, ma anche di una civile e ordinata protesta, magari la prossima volta che chi ci governa – indipendentemente dal colore - vorrà darci a bere qualcosa d’improbabile. Ecco allora che, forti di quanto raccolto, potremo anche noi proclamare dalle Alpi a Lampedusa… orinare dentro.



Tags: Andrea Ferrari, bagni, cartelli, cessi, recensione,
27 Luglio 2010

Oggetto recensito:

CARTELLI NEI BAGNI DEI BAR

 

giudizio:



7.651125
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