L'allestimento firmato da Danio Manfredini della grande opera (meta)teatrale di Shakespeare è minimale e interpretato da attori maschi e mascherati proprio come nell'epoca elisabettiana. Pochi marchingegni di scena ma abbastanza genio da convincerci che riportare in tour i classici può essere ancora utile
Ogni volta che Amleto rivive in scena, e questo Manfredini lo sa, si compie l’ennesima autocoscienza dell’uomo occidentale. Pur assistendo ai suoi efferati crimini siamo disposti a perdonarlo. Perdoniamo Amleto proprio come perdoniamo noi stessi, quando il Teatro traghetta, attraverso l'opera di Shakespeare, l’occidente nel mondo dell’autoanalisi...>>
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In Tutti i nostri desideri il regista francese, già autore di Welcome, affronta i drammi della malattia di e della crisi economica con il personaggio di Claire, il magistrato affetto da tumore al cervello. Una film "in punta di piedi", tratto dal libro Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère

Trent'anni fa usciva nei negozi Combat Rock, quinto album della punk band londinese capitanata da Joe Strummer, e ultimo ad essere inciso con la formazione storica. E' un nuovo stadio evolutivo in un suono che non ha mai smesso di cambiare, ma anche il disco che segnerà un punto di non ritorno

"Quasi un altro libro" secondo Giulio Mozzi quello che viene ripubblicato oggi dai tipi di Laurana con due racconti in più e uno in meno rispetto alla prima edizione (Einaudi 1996). L'ispirazione di fondo però resta la stessa, quel senso di mancanza che muove i personaggi alla ricerca di un traguardo, che si tratti di Dio o dell'Apocalisse

Al fondatore del Piccolo di Milano e socio di Giorgio Strehler è dedicata questa Biografia tra teatro, cultura e società scritta dall'allievo Carlo Fontana: non solo il lavoro sul palcoscenico ma anche la forte concezione politica di un'arte democratica e di una ribalta che fosse davvero per tutti

Appena annuciate tre nuove date che il prossimo ottobre li riporteranno in Italia, torniamo sull'ultima fatica della band americana che più di tutte si diverte a smontare e rimontare il folk-rock. Dopo due precedessori forse anche troppo "perfettini", The Whole Love riscopre il gusto dell'imprevisto e dell'inaspettato

Si chiama Rrose come Rrose Selavy, l'alter ego femminile di Marcel Duchamp alla cui arte la nuova testata diretta da Massimo De Nardo si ispira, nell'intento di "mandare in frantumi la banalità del linguaggio". Una scommessa coraggiosa, rigorosamente su carta

Nessuna "vera" storia eppure migliaia di significati, uno per ogni spettatore. L'Einstein on the beach che Robert Wilson e l'autore delle musiche Philip Glass stanno portando in giro per il mondo, si ripropone alle scene in un allestimento imponente. Cinque ore di spettacolo e trentasei anni di Storia del teatro in un'unica sera

Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori, scritto a quattro mani dai giovani fondatori della famosa catena, Federico Grom e Guido Martinetti, è insieme il racconto di un'idea vincente e una lezione di buona imprenditoria. Negli ultimi tempi, merce rara.

E' dedicato all'artista dell'action painting, che aveva fatto della pittura un'improvvisazione, questo progetto di due musicisti italiani, Marco Testoni e Nicola Alesini. Un collage sonoro che evita le banalità delle sperimentazioni più inascoltabili

Il film del poliedrico Lech Majewski, I colori della passione, ruota intorno all'opera del pittore fiammingo Pieter Bruegel 'il Vecchio'. Alle sue visioni si sovrappongono il punto di vista del committente e quello degli stessi protagonisti del dipinto La salita al calvario. Mai come in questo caso, un film da...vedere

A ventisei anni dalla tragedia della centrale, Il ciclista di Cernobyl dello spagnolo Javier Sebastiàn torna sul luogo del delitto, a Pripjat’. Protagonista il fisico Vasilij Nesterenko, che ha realmente diretto l'istituto per l'Energia atomica russa. Un romanzo che insegna il valore della lentezza, nella vita come nella lettura

La Grande Depressione che arriva dagli Stati Uniti, ieri come oggi. Proprio per capirci qualcosa sulla situazione odierna l'economista Amity Shlaes risale fino al fatidico '29 e alla presidenza Roosevelt. E' lui L'uomo dimenticato che dà il titolo al suo saggio, una reinterpretazione del New Deal e dell'assistenzialismo statale che, anzichè riparare a una crisi, ha messo le basi per un'altra












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