A nove anni dalla scomparsa dello scrittore, anche i suoi lasciti scritti sembrano arrivati alla fine. Frutto di un riassemblaggio filologico che però si attiene alla volontà dell'autore, I dispiaceri del vero poliziotto rinnova quel mondo labirintico che abbiamo imparato a conoscere. Ora più che mai toccherà ai lettori fare i detective (più o meno selvaggi)
È un continuo gioco di rimandi interni: personaggi accennati all'inizio che poi diventano decisivi nell'ultima parte, storie che non sembrano avere senso e invece poi sono il lato B di un'altra vicenda, digressioni (o invenzioni) storiche e letterarie e artistiche. E ovviamente i rimandi esterni, agli altri libri, al mondo immaginato da Bolaño...>>
|

Quello ottocentesco, che l'americano Jeffrey Eugenides cerca di resuscitare con La Trama del Matrimonio: una (lunga) storia d'amore a tre, che si conclude bene ma senza nozze. Cinquecento pagine tra la letteratura del XVII secolo e scuole filosofiche del successivo, che l'autore proprio non riesce a dare per spacciate

Sul palco la virtuosa del violino Sarah Chang, accompagnata al pianoforte Andrew Von Oeyen, passa con disinvoltura dalla terza Sonata agli spartiti di West Side Story e al tango di Gardel. Suonando sempre “a memoria”, senza spartito di fronte. La recensione del concerto ad Ancona di ieri in attesa di quello romana di domani, al Teatro Olimpico

Claudio Longhi porta in scena La resistibile ascesa di Arturo Ui, il copione satirico brechtiano sulla scalata al potere del Führer: dalla Germania anni '30 l'azione si sposta in una paradossale America di gangster

In The Help la discriminazione parte dal bagno. Alle governanti 'colored' nella ricca provincia americana d'inizio anni '60 sono delegate tutte le cure domestiche ma non l'accesso alla toilette. Una scrittrice se ne accorge e decide di scrivere di loro. Nel film di Tate Taylor è molto facile seguire la trama e fin troppo condividere la causa

E' un gioco di specchi Cinema Cielo, lo spettacolo teatrale di Danio Manfredini: il pubblico vedrà in scena un'altra platea, quella della vecchia sala a luci rosse di Milano, a sua volta impegnata a rivedere se stessa su uno schermo che proietta di travestiti e prostitute dall'universo letterario di Jean Genet

Seconda regia cinematografica dopo Hunger (mai distribuito in Italia) per Steve McQueen: il suo Brandon (Michael Fassbender) è un solitario e anaffettivo ossessionato dal sesso. Shame conferma il talento di un videoartista riscopertosi cineasta

Tra le forme che stanno ridando vita ai film "di non fiction" c'è anche questa: la non fiction che non è nemmeno film. Andrea Roncaglione porta un suo mancato progetto documentaristico-narrativo sugli animali sui palchi teatrali con Avrei preferito essere Jacques Cousteau. Sorpresa e risate sono assicurati

Un nerd fastidioso e supponente che racconta una vita mai vissuta. Così Elio Germano, contemporaneamente nei panni del regista e dell'attore, racconta il personaggio del monologo di Will Eno. E l'effetto sullo spettatore riesce sorprendentemente "vitale"...

A ridosso dell'ultimo lavoro di Clint Eastwood sulla figura di J. Edgar Hoover, papà dell'FBI, La Talpa, per la regia di Tomas Alfredson con Gary Oldman, "indaga" sulla meno conosciuta controparte britannica. Ma è ancora una volta un film ambientato nei corridoi della burocrazia governativa, che, fra un sussurro e l'altro, soffre la mancanza d'azione

La commedia dedicata da Virginia Woolf al grande folle della letteratura arriva nelle scene italiane, per la regia di Emanuela Giordano. Un tentativo di conferire sfumature quasi goldoniane al testo della scrittrice che, nonostante l'ottima prova d'attrice di Isabella Ragonese, non riesce a scaldare la platea

Round About Offenbach è il sottotitolo di Frère Jacques, il lavoro che Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia (rispettivamente clarinetto e fisarmonica) dedicano una libera interpretazione del compositore di operetta. Ancora una volta sul felice confine tra musica colta e musica popolare

Dai trascorsi come cabarettista e comico televisivo, Paolo Hendel approda ai testi del teatro classico (o quasi) con la collaborazione di Leo Muscato. Il drammaturgo fustigatore dei costumi viene messo a sedere sulla poltrona di un talk show scandalistico, con tanto di citazioni dalle sue opere. Buon tentativo, ma non basta




_0.jpg)























