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TEATRO

Per tutto il tempo del loro nuovo spettacolo attori e spettatori sono osservati dagli occhi del Cristo dipinto da Antonello da Messina. Sul Concetto di Volto nel Figlio di Dio è l'ultima provocazione della compagnia diretta da Romeo Castellucci nei confronti linguaggi rassicuranti del teatro tradizionale


di Sergio Buttiglieri

Per tutto il tempo del loro nuovo spettacolo attori e spettatori sono osservati dagli occhi del Cristo dipinto da Antonello da Messina. Sul Concetto di Volto nel Figlio di Dio è l'ultima provocazione della compagnia diretta da Romeo Castellucci nei confronti linguaggi rassicuranti del teatro tradizionale Ogni volta che affronti uno spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio devi essere preparato a qualsiasi cosa. Devi essere pronto ad abbandonare il concetto classico della messa in scena teatrale, quello che porta spesso a giudicare &
08 Marzo 2011

FILM

Riavvolgere le pellicole. Attraverso la favola in cui il piccolo Hugo Cabret va alla ricerca del genitore, il grande regista riscopre (e fa riscoprire) la meraviglia del cinema, omaggiando i pionieri della settima arte: si parte dal famoso arrivo del treno dei Lumière e si arriva agli occhialini 3D degli spettatori in sala


di Gianpaolo Fissore

“Ti va di vivere un’avventura?” dice Hugo (interpretato dal quattordicenne Asa Butterfield) alla sua giovane amica Isabelle (Chloe Moretz, anch’essa quattordicenne). E come nelle vere avventure, dalla porta di servizio la conduce in una sala cinematografica dove sul grande schermo si proiettano le acrobazie ad alto rischio di Buster Keaton.   In Hugo Cabret, favola in 3D firmata Martin Scorsese, il viaggio nell’avventura è un viaggio nel cinema. In quello di oggi, che per non perdere il favore del grande pubblico si avvale delle più sofisticate
10 Febbraio 2012

TEATRO

Gli interrogativi che la tragedia sofoclea pose secoli fa agli abitanti di Atene valgono ancora per il pubblico di oggi? A giudicare dalla "riscrittura teatrale" che ne propongono Elena Bucci e Marco Sgrosso sembrerebbe di sì. Un confronto tra la Storia del teatro e l'urgente "qui e ora" della performance


di Nicola Arrigoni

Antigone per Elena Bucci e Marco Sgrosso non è solo mito, è teatro, anzi è di più: è rito etico, l’urgenza dell'interrogarsi sul senso del nostro stare al mondo, del nostro agire con gli altri. C’è il Novecento scenico. Da Craig a Brecht per non dimenticare I Giganti della Montagna di Pirandello o certe immagini kantoriane, questa Antigone prodotta con grande rigore estetico dal Centro teatrale bresciano e dalle Belle Bandiere è uno spettacolo ricco di fascino visivo, intenso.   Non c’è bisogno di&nb
09 Febbraio 2012

LIBRI - SAGGISTICA

Il cappello da escursionista e il talento da divulgatore Bill Bryson non li abbandona mai, nemmeno quando si trova tra le mura domestiche. Dopo il successo della sua Breve Storia di (quasi) tutto ecco una Breve storia della vita privata che parte dai nostri soggiorni per arrivare alle grandi rivoluzioni


di Giuseppe De Marco

Cercate una sua foto: William McGuire Bryson è esattamente il tipo con cui trascorrereste volentieri una serata al pub. "Ehilà Billy, vecchio mio, come va?". E lui giù a raccontare: "Sono appena tornato dall’Australia, sai quanto ci vorrebbe in barca a remi da qui a li?". Oppure:"Ehi, hai visto il tizio che ci ha portato le birre? Pensa che il suo bisnonno è quello che ha inventato il risvolto dei pantaloni. E il buffo è che lo zio aveva appena inventato i terminali dei lacci per le scarpe". E potrebbe andare avanti per ore
08 Febbraio 2012

TEATRO

L'attore e regista Marco Paolini è in tournée con un nuovo spettacolo, Itis Galileo, dove le epocali scoperte del Galilei vengono ripercorse a partire dai banchi di scuola. E' un'ode alla cultura del saper fare e anche all'opera di artigianato che sta dietro al (buon) teatro di narrazione


di Nicola Arrigoni

Tutto inizia con un "minuto di rivoluzione", richiesto direttamente da Marco Paolini al pubblico: che, più o meno, imbarazzato risponde con gridolini, qualche risatina, un "Figooo...", o ancora "Meglio al mare che ai Monti", in nome di un conformismo imbarazzato e di un inatteso invito a partecipare che spiazza e rende quei sessanta secondi interminabili. Quel minuto di rivoluzione torna nella tirata finale, in cui Marco Paolini fa il commento e la morale alla lezione scientifica di Galileo Galilei: la rivoluzione è il saper pensare co
07 Febbraio 2012

FILM

Raccontare l'irraccontabile, ovvero i casi di molestie sessuali ai danni dei bambini: Maiwenn Le Besco ci prova, come regista e interprete della storia di un corpo di polizia selezionato proprio per la tutela dei minorenni. Un film imperfetto, nel quale l'autrice sembra aver messo anche dell'autobiografico...


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Premiato dal pubblico al Festival di Cannes del 2010, un film co-sceneggiato, diretto ed interpretato da Maiwenn. Dietro a quella che, indicata così, sembra una firma fashion, non si sa se per ombrosa modestia o per il suo esatto contrario, si abbrevia o si mutila Maiwenn Le Besco, giovane donna bellissima ma ai confini dell’inquietante, con una biografia molto travagliata sia in fase infantile che in quella adulta. Da questa sembra aver tratto ispirazione per raccontare - all’apparenza - il disagio minorile nelle sue varie espressioni, prima fra le quali le molest
06 Febbraio 2012

FILM

Una confraternita, quasi un branco quello raccontato da Stefano Sollima nel discusso film "sul G8": in realtà i fatti di Genova sono un pretesto per esplorare le dinamiche tra le file delle truppe celerine, spedite ogni domenica a sedare le rimostranze ultrà davanti agli stadio. Finché non scappa la mano (e il manganello)...


di Gianpaolo Fissore

A.C.A.B. sta per All Cops Are Bastards, motto dei famigerati skinhead inglesi. La più edulcorata versione in salsa nazionale, ovvero “Celerino figlio di puttana”, è il motivetto che, accennato a mezza voce, dà inizio al film di Stefano Sollima, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini. Nel libro Einaudi la scritta A.C.A.B. campeggiava in copertina. Nel corso film la si intravede di sfuggita in una sola inquadratura , tatuata sul collo di un ragazzo di borgata, presunto teppista da stadio. Il motivetto invece lo accenna più di una volta il protag
03 Febbraio 2012

LIBRI - NARRATIVA

L’epopea della militanza contro le dittature nell’Europa del primo dopoguerra raccontata da Valerio Gentili. Oltre la storiografia ufficiale si riportano alla luce i movimenti popolari e rivoluzionari che tennero testa, sul piano militare e propagandistico, alle milizie di Mussolini e Hitler


di Gabriele Salvatori

Nel 1933 il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, con una forte maggioranza in parlamento e a seguito dell’epurazione dei deputati comunisti e delle intimidazioni a quelli di centro, permetteva al suo capo, Adolf Hitler, di farsi dittatore della Germania. Il lavoro svolto per le strade dalle SA e la propaganda violenta cominciata nel 1923 giungevano al termine. Niente poté l’opposizione, divisa e litigiosa. È questa la vulgata ufficiale che racconta l’avvento dei nazisti al potere. Una versione non falsa ma che pure nasconde un’altra verit&agr
02 Febbraio 2012

TEATRO

In questo allestimento de La Modestia il regista porta il teatro di Rafael Spregelburd ai massimi termini di indefinitezza. Non c'è capo e non c'è coda nei dialoghi e nelle dinamiche che legano questi quattro (doppi) personaggi, in continuo movimento da un ruolo all'altro, ma mai del tutto "risolti"


di Sergio Buttiglieri

Ripensando al calmo vortice frammentato dei dialoghi di queste quattro coppie uscite dalla mente di Rafael Spregelburd, giovane argentino classe 1970 che continua a sorprenderci, La Modestia diventa una splendida metafora delle nostre esistenze di “frontiera”, intese come luoghi dove le persone negoziano con l’altro da sé.   La Modestia, terzo tassello dell’iperbolico progetto Eptalogia ispirato dal famoso quadro "interattivo" di Hieronymus Bosch I sette peccati capitali è la controparte della Superbia. Tutto è possibil
31 Gennaio 2012

FILM

Bennett Miller, il regista di Truman Capote - a Sangue Freddo torna con Moneyball, un film "agonistico" che vede un Brad per niente glamour nei panni del manager di un team di baseball non proprio brillante. Assieme a un neolaureato in economia poco pratico di campi sportivi troverà la formula matematica per farlo funzionare


di Marinella Doriguzzi Bozzo

I nomi di Frederick Taylor, Henry Ford, Kurt Levin, Rensis Likert sono poco conosciuti dal grande pubblico italiano. Eppure,come faceva notare recentemente il sociologo Domenico De Masi, la scienza dell’organizzazione e gli studi sulla leadership sono fra le più interessanti conquiste culturali del 900. Relativamente neglette da noi e alla base, per esempio, del tanto dibattuto naufragio dell’isola del Giglio: pessima selezione del comandante e dell’equipaggio, processi e norme organizzative labili, o disattese e comunque non controllate, in nome della precaria e sempr
30 Gennaio 2012

LIBRI NARRATIVA

A nove anni dalla scomparsa dello scrittore, anche i suoi lasciti scritti sembrano arrivati alla fine. Frutto di un riassemblaggio filologico che però si attiene alla volontà dell'autore, I dispiaceri del vero poliziotto rinnova quel mondo labirintico che abbiamo imparato a conoscere. Ora più che mai toccherà ai lettori fare i detective (più o meno selvaggi)


di Dario De Marco

E adesso come facciamo? Adesso che Roberto Bolaño è morto davvero, come facciamo? Perché, sia chiaro: è finita. Nove anni dopo la dissoluzione fisica dello scrittore cileno, oggi Bolaño muore davvero, perché si pubblica la sua ultima opera, I dispiaceri del vero poliziotto. D'ora in poi, no news. E già questa è stata un miracolo: benché più volte citato in varie interviste – e come enfaticamente riporta la prefazione, indicato in una lettera come “IL MIO ROMANZO” - il libro è il risultato dell'assemb
27 Gennaio 2012

TEATRO

Claudio Longhi porta in scena La resistibile ascesa di Arturo Ui, il copione satirico brechtiano sulla scalata al potere del Führer: dalla Germania anni '30 l'azione si sposta in una paradossale America di gangster


di Igor Vazzaz

Chissà se al Bertolt Brecht di La resistibile ascesa di Arturo Ui sarebbe piaciuto Il caimano di Nanni Moretti: in entrambi i casi, l’arte al confronto d’una (possibile) rappresentazione del realtà. Da un lato, parodizzandola per elevarla a esempio, dall’altro, descrivendone, grazie alla trasfigurazione satirica, i gangli e i meccanismi, sociali e psicologici, più profondi. Le distanze tra le opere e i rispettivi autori paiono ovvie, sorvolando su differenze d’epoca e d’espressione, col primo legato alla dimensione epica e il cineasta impegnat
24 Gennaio 2012

FILM

In The Help la discriminazione parte dal bagno. Alle governanti 'colored' nella ricca provincia americana d'inizio anni '60 sono delegate tutte le cure domestiche ma non l'accesso alla toilette. Una scrittrice se ne accorge e decide di scrivere di loro. Nel film di Tate Taylor è molto facile seguire la trama e fin troppo condividere la causa


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Da qualche film a questa parte (J.Edgar, La talpa) sembra di assistere ad una messa in ombra dell’ispirazione registica a favore dell’esaltazione della scenografia, intesa in senso lato come location, ambienti, costumi, trucco. Infatti, anche in questo caso, i primissimi anni sessanta nella città di Jackson-Mississippi, sono ricostruiti con acribia sapiente: non si trascura nulla, dalle cucine ai salotti, passando per le suppellettili, ai vestiti, agli accessori, ai capelli caramellati di lacca. Essendo poi un'operazione tutta al femminile, dal punto di vista
23 Gennaio 2012

TEATRO

E' un gioco di specchi Cinema Cielo, lo spettacolo teatrale di Danio Manfredini: il pubblico vedrà in scena un'altra platea, quella della vecchia sala a luci rosse di Milano, a sua volta impegnata a rivedere se stessa su uno schermo che proietta di travestiti e prostitute dall'universo letterario di Jean Genet 


di Anna Colafiglio

“Signore del cielo e della terra, noi non capiamo: tu fai le creature e poi le pianti in asso”, si dispera Zamira dall’alto del suo tacco quindici, avvinghiata a un Cristo in croce che è un esplicito richiamo iconografico al finale di Flowers (storico spettacolo della Lindsay Kemp Company, ispirato al medesimo romanzo genetiano cui fa riferimento Manfredini). Partiamo dalla fine, dunque, per narrarvi l’epopea di questo sottobosco umano che popola il Cinema Cielo, una piccola sala a luci rosse che esisteva davvero, nel centro di Milano, chiusa dopo l’avvento
20 Gennaio 2012

FILM

Seconda regia cinematografica dopo Hunger (mai distribuito in Italia) per Steve McQueen: il suo Brandon (Michael Fassbender) è un solitario e anaffettivo ossessionato dal sesso. Shame conferma il talento di un videoartista riscopertosi cineasta


di Marinella Doriguzzi Bozzo

"Agiamo in funzione di ciò che desideriamo". La frase potrebbe appartenere - e di fatto appartiene - tanto ad uno dei personaggi di quell'affascinante baraccone che è stato la serie televisiva Lost come ad uno scritto di Lacan. Ma cosa succede quando il desiderio non è padroneggiato, ossia quando il desiderio non viene deciso dal soggetto, ma decide del soggetto? Diventa insoddisfazione perenne, coazione compulsiva a ripetere, tecnicamente più disturbo isterico (o istrionico) che vizio: una sorta di "cosificazione" dell'essere.   E
19 Gennaio 2012