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MUSICA CLASSICA

Chi si ricorda Brahms

Sul palco la virtuosa del violino Sarah Chang, accompagnata al pianoforte Andrew Von Oeyen, passa con disinvoltura dalla terza Sonata agli spartiti di West Side Story e al tango di Gardel. Suonando sempre “a memoria”, senza spartito di fronte. La recensione del concerto ad Ancona di ieri in attesa di quello romana di domani, al Teatro Olimpico


di Giovanni Desideri


Solida e ammirevole tecnica, temperamento esuberante non sempre padroneggiato in pieno, con piccoli dérapage dell’intonazione. Il meglio della propria arte lo esibisce nei movimenti lenti, nei quali maestria ed espressività sono allineate come pianeti, e chiaramente messe a fuoco. Parliamo di Sarah Chang, stella internazionale del violino, che si è esibita martedì 24 gennaio al Teatro Sperimentale di Ancona nell’ambito della stagione della società Amici della Musica – Guido Michelli, insieme al pianista Andrew Von Oeyen, in un programma che prevedeva la terza Sonata op. 108 di Brahms, la suite da West Side Story di Bernestein e la Sonata in la maggiore di César Franck (due bis: Salut d’amour di Elgar e un Tango di Carlos Gardel).
 
L’intesa tra i due musicisti è perfetta, e si riverbera nel carattere stesso con cui sono state presentate le pagine in programma, per esempio la Sonata di Franck nella seconda parte del concerto, forse la parte migliore dell’esibizione, per equilibrio-colori-e-comunicativa. Giusto il celebre movimento conclusivo di questo brano è stato a tratti screziato da accelerazioni che sembravano intaccare l’espressività, ma sempre dall’alto di una grande padronanza dei rispettivi strumenti. Il brano di Bernestein, così brillante e moderno, è parso un affascinante viaggio nella musica, più di quanto questo discorso non possa valere per ogni altro pezzo: passaggi in cui era esaltato il ritmo, o il timbro, o la melodia, cioè gli stessi elementi costitutivi del mondo delle note, tenuti insieme dal filo di una grande joie de vivre, per così dire, e da una musicalità accattivante, compresi i celebri temi di queste pagine.
 
La Sonata di Brahms, in apertura di serata, aveva già messo in luce le caratteristiche della violinista, il suo temperamento da un lato, e la capacità di arrivare al dettaglio dall’altro. Una musicista, peraltro, che anche in brani cameristici suona “a memoria”, senza spartito di fronte, esaltando le virtù del suo prezioso strumento, un Guarneri del Gesù del 1717. E molto elegante nei suoi diversi abiti: azzurro turchese nella prima parte, colori luccicanti tra l’argento e diverse tonalità di marrone nella seconda, quest’ultimo accolto con qualche vocale d’ammirazione da parte del pubblico.



Tags: Andrew Von Oeyen, bernstein, Brahms, Giovanni Desideri, Sarah Chang, West Side Story,
25 Gennaio 2012

Oggetto recensito:

Sarah Chang e Andrew Von Oeyen al Teatro Sperimentale di Ancona, 24 gennaio 2012

Bis: Sarah Chang e Andrew Von Oeyen si esibiscono ancora in Italia, giovedì 26 gennaio al Teatro Olimpico di Roma.

giudizio:



6.039612
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