• Seguici su:
TELEVISIONE

Una Storia che crea dipendenza

I documentari di History Channel sono talmente appassionanti da avere effetti collaterali


di Andrea Ferrari


Chi l’ha detto che la Storia interessa solo a qualche colonnello in pensione?
Non mi bastano i solicelli per fregiare i canali 407 e 408 di Sky che ventiquattro ore al giorno trecentosessantacinque giorni all’anno propongono documentari storici di tutti i tipi, alcuni strepitosi, altri un po’ meno, ma tutti a modo loro interessanti e con indici d’ascolto, pare, abbastanza alti. Si tratta per lo più di produzioni anglosassoni confezionate con la maestria che distingue la divulgazione scientifica propria di quella cultura, fra le quali brilla, di tanto in tanto, anche qualche documentario italiano, che riesce persino a non essere trombone.
 
Gli argomenti sono i più disparati; si passa da Giulio Cesare all’evoluzione dei bordelli, dalle sparate di Nostradamus alla storia della medicina (Bisturi e sangue in onda in questi giorni, deliziosamente granguignolesco), da serie come Le città segrete, che esplora i sotterranei delle metropoli, tra avanzi di bunker e rovine di templi a Osiride, ad autentici gioielli come Scemi di guerra, che indaga le conseguenze dei danni psicologici sul personale combattente durante il primo conflitto mondiale.
Attenti però, History Channel nasconde un’insidia: lenisce il senso di colpa che sempre ci coglie quando ci abbandoniamo davanti alla tele. Sappiamo infatti che la sera, dopo cena, dovremmo leggere, suonare il violoncello, fare conversazione, invece di stramazzare davanti all’apparecchio e il fatto che sullo schermo passino le immagini del bombardamento di Dresda ci fa ritenere, a torto, migliori di chi egualmente stramazza, ma di fronte alla Carrà. 
 
Per quanto mi riguarda, poi, sperimento da qualche tempo curiosi stati d’animo conseguenti, credo, al fatto di aver ecceduto. L’ultima volta che ho sottoscritto la dichiarazione dei redditi, ad esempio, mi sono sentito come Mamoru Shigemitsu sul ponte della corazzata Missouri chino sui protocolli di resa del Giappone e qualcuno sostiene di avermi udito sussurrare, di fronte all’ennesimo tracollo di borsa "Varo! Ridammi le mie legioni", proprio come Augusto, dopo la batosta di Teutoburgo.



Tags: Andrea Ferrari, bisturi e sangue, giulio cesare, history channel, le città segrete, nostradamus, prima guerra mondiale, raffaella carrà, sky, storia, televisione,
11 Febbraio 2010

Oggetto recensito:

HISTORY CHANNEL, SKY

giudizio:



5.568003
Media: 5.6 (15 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
 
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Enter the characters (without spaces) shown in the image.