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DISCHI

Moviebrass, musica in sala!

Da quasi dieci anni gli ottoni del Gomalan Brass Quintet affrontano con ironia l'intoccabile repertorio classico. Nell'ultimo disco rileggono colonne sonore e sigle tv insieme a grandi componimenti colti, vincendo sempre la sfida contro il cattivo gusto


di Federico Capitoni

 


gomalan.jpgIl rischio fanfara è elevato e il pericolo di scivolare e trasformare tutto nella sigla della Corrida è dietro l’angolo. Ma il quintetto di ottoni Gomalan è formato da professionisti tali che non solo tengono alta la qualità tecnica delle loro esecuzioni, riescono pure a contenere tutto entro un certo gusto che spesso con gli strumenti a fiato è minacciato. 
 
Il Gomalan Brass Quintet si è ritagliato un posto lucente in quel nugolo di alfieri che tentano di rendere popolare la musica classica. Specialisti dell’ironia, sempre in grado di adattare ogni partitura al proprio strumento, i magnifici cinque si destreggiano tra il repertorio colto, cosiddetto intoccabile (e invece loro ci mettono le mani su volentieri), e quello più  apparentemente plebeo. Così questo bel disco della Naxos riunisce la suite di West Side Story con le musiche (raccolte sotto il nome di Space Brass) tratte dai film… cosmici. 
 
In mezzo c’è l’occasione per una sfida: l’Adagio for Strings di Samuel Barber. Ora, quell’adagio è particolarmente famoso per diversi motivi: un’oggettiva bellezza, l’appartenenza alle colonne sonore di due gran bei film (The Elephant Man e Platoon), il suo arrangiamento per orchestra d’archi - che gli ha conferito una capacità di persuasione al pianto senza precedenti. 
Come suona ora? Con gli ottoni l’essenza non cambia, ovviamente la musica è quella, ma è tutto più austero, quasi si trattasse di una solenne marcia funebre. L’arrangiamento qui non è originale - anche se i Gomalan ci hanno messo lo zampino - però il rischio di rovinare tutto resta in agguato. Soprattutto perché nella parte centrale, quella dove si procede sempre più in alto fino all’acuto più stridente, c’è una salita da fare tutta di un fiato, con continuità: un compito facile per dei violinisti ma un po’ meno per chi deve soffiare dentro a un tubo. 
  
La sfida tuttavia è vinta; è un bell’ascoltare. Con tranquillità possiamo così rivolgere le orecchie alla spassosa rivisitazione della sigla dei Simpson e a quel meraviglioso valzer che – in Italia - apriva la seconda serie del cartone animato Lupin III.



Tags: Adagio for Strings, Federico Capitoni, fiati, Gomalan brass Quartet, Moviebrass, musica colta, Naxos, ottoni, Platoon, quintetto, Samuel Barber, The Elephant Man, tromba, valzer, West Side Story,
12 Luglio 2010

Oggetto recensito:

Gomalan Brass Quintet, Moviebrass, Naxos 2010

Il Gomalan Brass Quintet alla Fnac: presenta il disco il 24 giugno a Torino e il 27 giugno a Genova

giudizio:



8.01
Media: 8 (1 vote)

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