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DISCHI

Da quasi dieci anni gli ottoni del Gomalan Brass Quintet affrontano con ironia l'intoccabile repertorio classico. Nell'ultimo disco rileggono colonne sonore e sigle tv insieme a grandi componimenti colti, vincendo sempre la sfida contro il cattivo gusto


di Federico Capitoni

Il rischio fanfara è elevato e il pericolo di scivolare e trasformare tutto nella sigla della Corrida è dietro l’angolo. Ma il quintetto di ottoni Gomalan è formato da professionisti tali che non solo tengono alta la qualità tecnica delle loro esecuzioni, riescono pure a contenere tutto entro un certo gusto che spesso con gli strumenti a fiato è minacciato.    Il Gomalan Brass Quintet si è ritagliato un posto lucente in quel nugolo di alfieri che tentano di rendere popolare la musica classica. Specialisti dell’ironia, sempre in gr
12 Luglio 2010

DISCHI

Shantel, ex dj tedesco, conquista l'Europa con un mix di techno e musica balcanica. Indubbiamente trash, incredibilmente bello


di Dario De Marco

Che cosa c'è di più tamarro della musica balcanica? Forse solo la musica techno. E che cosa c'è di più tamarro della musica techno? Forse solo un misto di musica balcanica e musica techno. Impossibile, dite? Allora non avete mai conosciuto Shantel. Ma guardatelo, per favore. La classica faccia di quello che fa scattare le mazzate in una discoteca di Zagreb. E il nome poi, che potrebbe essere quello di una escort ucraina di basso bordo a Parigi.     In realtà Shantel non è altro che l'abbreviazione – non meno letterale che furba –
22 Gennaio 2010

DISCHI

I due campioni del jazz moderno in un album dove i silenzi sono importanti quanto le note


di Dario De Marco

Fu quel gradasso di Frank Zappa a dirlo per primo: “Parlare di musica è come danzare di architettura”. E però l’aforisma era stato già confutato molti anni prima, dalla meravigliosa Isadora Duncan che disse: “Io potrei ballare quella poltrona”. Naturalmente si rivendica qui, in sede di Giudizio Universale, il diritto di parlare di musica e di tutto il resto, nonché di ballare palazzi e poltrone, dipingere film, suonare pensieri. Il proposito d’altronde in certi casi vacilla; per esempio davanti al disco Chiaroscuro di Ralph Towner
08 Gennaio 2010