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ritratto di Nicola Campogrande
di Nicola Campogrande

Com'è ruspante Haydn


Ho sempre trovato che nella musica strumentale di Haydn esista una teatralità curiosa, del tutto diversa, per intenderci, da quella mozartiana. Quella di Haydn è legata ad elementi popolari, talvolta ruspanti, che bisogna saper cogliere ed interpretare con un misto di garbo e spregiudicatezza non facile da trovare. Forse anche per questo la sua musica è meno suonata di quanto si dovrebbe e non è raro ascoltarla in letture garbatamente noiose.
Ogni tanto però ci si imbatte in interpreti che fanno balzare sulla sedia perché nel garbo rifinito di una sinfonia o in quella summa di ingegnosità e raffinatezza che sono i suoi quartetti riescono a far venir fuori il teatro, trasformando ogni singolo istante di musica in stupore, in meraviglia.
Fino ad oggi mi ero annotato mentalmente che i Quartetti di Haydn, meglio di tutti, li aveva incisi il Quartetto Emerson, e quando volevo qualche minuto di paradiso mi abbeveravo lì. Ma ora ho ascoltato anche il cd che l'Orchestra da Camera di Mantova, con Carlo Fabiano come primo violino e concertatore, ha appena pubblicato (il cd è allegato ad Amadeus), eposso dire di avere trovato i miei interpreti di riferimento anche per le sinfonie: le tre che il disco ospita, diversissime tra loro, sono accomunate dalla perfezione, dall'equilibrio ma anche dalla verve spudoratamente popolare che a me piace ritrovare. Non perdetele.

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Media: 6.6 (93 voti)

Inserito da Nicola Campogrande - 15 gennaio, 2010 - 00:54


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