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ritratto di Gaia Rayneri
di Gaia Rayneri

La vera crisi


La panettiera di quella piccola ridente cittadina della provincia torinese, diceva sempre di essere una che aveva viaggiato molto. Aveva cambiato tre case in cinquant'anni, spiegava, e una volta si era ritrovata persino ad abitare in provincia di Alessandria, cosa rara per quelli della sua generazione.

La panettiera, che era cresciuta cristianamente e aveva il dono della magnanimità, portava spesso ai poverelli qualche pagnotta, la domenica, ma non le focacce avanzate, come a volte avevano osato chiederle, perché erano la specialità locale e a regalarle si sarebbero inflazionate. Andava a messa molto spesso e pagava la sua collaboratrice cinquecento euro al mese, perché non doveva fare troppa strada per arrivare al negozio, e non aveva bisogno di particolari rimborsi spese.
 
Il suo lavoro permetteva alla panettiera di quella ridente cittadina un contatto costante con la gente, e ne aveva viste di cotte e di crude, diceva, per questo non si stupiva mai di niente. Non si era stupita neanche quella volta che, "con infinita faccia di tolla", la sua collaboratrice era andata a chiederle un aumento, perché sapeva che prima o poi sarebbe successo, perché i giovani sono spreconi e ancor più lo sono le ragazze, sempre a desiderare profumi, così che non aveva avuto dubbi a negarglielo a fin di bene.
Quando però, leggendo il giornale locale di quella ridente cittadina, ha scoperto che la sua collaboratrice si era assentata dal lavoro non per malattia, come le aveva comunicato, ma perché aveva passato la notte al fresco dopo essere stata colta a rubare due etti di prosciutto cotto da un grande magazzino, la panettiera ha dovuto cessare la sua attività.
Pare non sia ancora uscita dal repartino psichiatrico dove hanno dovuto accoglierla per lo shock, e l'unica frase che riesce a pronunciare, in continuazione, dicono i pochi che l'hanno rivista, è che "la sola crisi dei nostri giorni è quella dei valori".

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Inserito da Gaia Rayneri - 8 gennaio, 2010 - 15:02


Commenti

Cara redazione,la Rayneri che

Cara redazione,la Rayneri che cercavo io non è la vostra.In poche parole devo chiedere scusa a Gaia rayneri perchè la mia Rayneri non ha la Y ma la I,Raineri e non Rayneri.Ho sbagliato è chiedo scusa.Quindi,per favore,cancellate tutti i commenti che fanno riferimento al mio indirizzo,grazie.Chiedo scusa alla Rayneri che non conosco affatto.

Il fatto che la "grande

1.08

Il fatto che la "grande scrittrice",ora tuttologa, stia scrivendo su questo blog,è la logica conseguenza del "capolavoro"industriale da me sottinteso.Volevo sottintendere per chi voleva intendere,pur sapendo che non sarebbe servito a niente.Tanti si affannano a dimostrar affetto e solidarietà a questa "sfortunata ragazza",cosi' candida,cosi' ingenua e sincera(la madonna!!!).Parole insultanti?,veramente è lei che insulta l'umanità.Dare tutto questo spazio alla innominata ma solo sottintesa è ingiusto e sbagliato,oltre che fascista.stop.

Per redazione:se, per

1.08

Per redazione:se, per difendere un ignobile prodotto commerciale, cancellate i commenti assolutamente negativi ma che sono molto ben motivati(conosco il mercante!)vuol dire o che non avete capito niente o che non volete capire,ovvero avete capito molto bene; ma cosi' è più conveniente.Ho assistito in diretta ad una vera e propria truffa.Il romanzo è un vero capolavoro di falsità.Si da per scontato che sia tutto vero.Ma se cosi' non fosse?...Infatti cosi' non è,ma in fondo che importa,sta avendo successo...

caro ugo, non si capisce

caro ugo,
non si capisce quale prodotto commerciale staremmo difendendo: i commenti a questo blog dovrebbero essere riferiti appunto a questo blog, e non ad altre attività dell'autrice, peraltro non correlate in alcun modo a Giudizio Universale.
abbiamo cancellato i commenti che non ritenevamo pertinenti ai post, oltre a quelli zeppi di affermazioni non verificabili e palesemente insultanti l'autrice sul piano personale.

Quante sciocchezze in cosi'

Quante sciocchezze in cosi' poco spazio.In un racconto più lungo,magari...diluiti in più spazio,ma cosi'...

va bene che il web è il luogo

va bene che il web è il luogo delle parole in libertà, e lungi da noi pretendere solo elogi (siamo i primi a criticare tutto), però ragazzi, ci aspetteremmo delle critiche motivate (una volta si diceva "costruttive"), e non solo attacchi che hanno più il sapore del personale...

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