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FILM

Arriva nelle nostre sale il film che ha da poco aperto il festival di Cannes. L'altisonante eleganza del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald fraintesa dal regista Baz Lurman (già autore di Moulin Rouge e Romeo + Juliet), rutilante ma fuori luogo, infedele ma non abbastanza per essere coraggioso


di Marinella Doriguzzi Bozzo

"Attraversammo un atrio spazioso e passammo in un salone luminoso color rosa, legato fragilmente alla casa dalle porte-finestre. Le finestre erano socchiuse e scintillavano bianche contro l'erba fresca che pareva spingersi sino in casa. Nella stanza spirava un vento leggero, gonfiava le tende spingendone un'estremità in dentro e l'altra in fuori come se fossero bandiere pallide, torcendole verso il soffitto ornato come una torta nuziale e poi drappeggiandole sul tappeto color vino e stendendo su questo un'ombra come fa il vento sul mare. . . nella stanza un divano enorme .
21 Maggio 2013

LIBRI - NARRATIVA

Mentre l'America si gode i suoi ruggenti anni venti, lo scrittore e la sua signora sono al verde. Ma non si scoraggiano, e affrontano i periodi di magra scialacquando ancora di più. Come vivere con 36.000 dollari all'anno raccoglie esilaranti articoli scritti subito prima del Grande Gatsby


di Alessandra Minervini

Lo scorso ventuno dicembre ricorreva il settantesimo anniversario della morte di Francis Scott Fitzgerald. Questa data suggella la scadenza dei diritti d'autore sulle sue opere. Tanto che le case editrici italiane si sono ampiamente attrezzate per ripubblicare i suoi romanzi più famosi. C'è chi invece ha scelto una strada editoriale diversa. La casa editrice Mattioli 1885 ha pubblicato (prima della scadenza dei diritti) l'inedito Vivere con 36.000 dollari all'anno. Come spiega la curatrice, Cecilia Mutti, il libro include quattro articoli che Fitzgerald pubblicò tra i
18 Febbraio 2011

LIBRI

L'autore del Grande Gatsby nei suoi ultimi anni tentò di fare lo sceneggiatore a Hollywood, ma con scarso successo. In Pat Hobby racconta con ironia la parabola discendente di una carriera agli Studios


di Lorenza Trai

Alle soglie della seconda guerra mondiale, Pat Hobby è uno sceneggiatore hollywoodiano alcolizzato; più esattamente è un ex sceneggiatore, poiché la sua stella ha smesso di brillare dopo i fasti vissuti al tempo del cinema muto, quando, a suo dire, viveva in una villa con la piscina in giardino, era servito da domestici filippini e arrivava negli Studios a bordo di un’auto di lusso. Con l’avvento del sonoro la sua ispirazione letteraria sembra inaridita o, comunque, incapace di adeguarsi alle modalità di racconto che le nuove tecniche impongono: p
12 Marzo 2010