• Seguici su:
FILM

Dopo Il gusto degli altri l'autrice francese torna in coppia con lo scenaggiatore Jean Pierre Bacri per una nuova commedia della normalità. Quando meno te l'aspetti conferma la sua capacità di tessere fiabe incantate da volti e vicende quotidiane. Quanto di meglio ci aspettassimo da loro...


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Escluso il Principe Nero del felpato, insinuante Benjamin Biolay, tutti gli interpreti di Quando meno te l'aspetti dispongono di una appropriatissima fisicità ordinaria, a partire dal protagonista e co-sceneggiatore Jean Pierre Bacri, che ricorda una specie di affinamento gallico di Pier Luigi Bersani. Si tranquillizza e si coinvolge lo spettatore, perchè si parla di gente anonima, anche se sotto l'iniziale metafora della fiaba, ben rappresentata dal titolo originale Au bout du conte (come sempre distorto dalla nostra acuta distribuzione, forse per depistare o s
10 Giugno 2013

LIBRI - SAGGISTICA

Come un'abile ventriloqua, la vincitrice di due Booker Prize, prende i grandi personaggi storici e li fa rivivere attraverso la penna. Il suo più recente lavoro riguarda Anna Bolena, che insieme al precedente Wolf Hall va a comporre i primi due capitoli di una trilogia sull'eclettico Thomas Cromwell


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Sì, sono già circa 1300 pagine e siamo solo a due terzi della parabola (nascita, ascesa e caduta) di Thomas Cromwell, artigiano, avventuriero, mercante, giurista, consigliere e poi primo ministro di Enrico VIII, ricchissimo tesoriere del regno, finissimo politico, motore di un'Inghilterra segnata dalle vicende private di un Re che tra annullamenti, divorzi, condanne a morte e conseguenti conflitti con la Santa Sede, segnò il distacco dalla chiesa di Roma (Atto di Supremazia del 1534) sciogliendo i monasteri e incamerandone i beni.   Eppure, nel caso di
04 Giugno 2013

FILM

I personaggi sono macchiette della mondanità contemporanea, la trama è un semplice pretesto che cede il passo a un'innegabile maestria cinematografica, le stesse parole sono inutili in confronto alle immagini. La grande bellezza è l'invenzione di una forma artistica capace - involontariamente mettendo in pratica un auspicio di Houellebecq - di rappresentare il vuoto


di Marinella Doriguzzi Bozzo

La grande bellezza si apre con una citazione da Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinand Céline: "Viaggiare... fa lavorare l'immaginazione... il viaggio è interamente immaginario... ecco la sua forza... basta chiudere gli occhi". Tuttavia, poiché il protagonista de La grande bellezza è uno stanzialissimo scrittore che da quarant'anni non esercita più in quanto "non si può scrivere sul niente", forse sarebbe stata più adatta una frase di Michel Houellebecq: "La forma romanzesca non è concepita per r
24 Maggio 2013

FILM

Arriva nelle nostre sale il film che ha da poco aperto il festival di Cannes. L'altisonante eleganza del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald fraintesa dal regista Baz Lurman (già autore di Moulin Rouge e Romeo + Juliet), rutilante ma fuori luogo, infedele ma non abbastanza per essere coraggioso


di Marinella Doriguzzi Bozzo

"Attraversammo un atrio spazioso e passammo in un salone luminoso color rosa, legato fragilmente alla casa dalle porte-finestre. Le finestre erano socchiuse e scintillavano bianche contro l'erba fresca che pareva spingersi sino in casa. Nella stanza spirava un vento leggero, gonfiava le tende spingendone un'estremità in dentro e l'altra in fuori come se fossero bandiere pallide, torcendole verso il soffitto ornato come una torta nuziale e poi drappeggiandole sul tappeto color vino e stendendo su questo un'ombra come fa il vento sul mare. . . nella stanza un divano enorme .
21 Maggio 2013

LIBRI - NARRATIVA

Non "alto" ma nemmeno di consumo: un romanzo storico come L'Uomo dei Sogni, che racconta le vicende del tesoriere Jacques Court nella Francia conquistata dagli Inglesi sotto Carlo VII, conquista quella terra di nessuno compresa tra una letteratura impegnativa e un po' di sano intrattenimento  


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Ci sono libri che non si possono collocare con sicurezza sugli scaffali della letteratura alta, e neppure su quelli dedicati al puro intrattenimento commerciale, ma che occupano un ibrido, privatissimo spazio tutto loro in funzione dell'occasionale adesione ai nostri gusti e alle particolari circostanze della nostra vita. Dei primi hanno la capacità di iscriversi nella memoria con echi quieti, dei secondi portano come destino l'eventualità di ritornare carta, senza venire più riletti.   Dedicato a chi pensa che abitare nelle proprie fantasie possa salvare dall
16 Maggio 2013

FILM

La trilogia del regista trentasettenne Pablo Larrain sul Cile di Pinochet si conclude raccontando i "giorni dell'arcobaleno", che videro l'opposizione al dittatore uscire finalmente allo scoperto in occasione di un referendum popolare. Tra l'individuale e il politico la cronaca è precisa, ma forse meno riuscita dei capitoli precedenti


di Marinella Doriguzzi Bozzo

La recente dipartita di Giulio Andreotti non tanto come individuo, ma come protagonista di un lungo percorso repubblicano rimanda alla tesi manzoniana sulla necessità di delegare ai posteri il giudizio, inteso come "ardua sentenza", quasi che il " noi c'eravamo" impedisse la testimonianza "oggettiva" dei fatti, lasciandola in dote a quelli che ci succederanno. Ma a che distanza dalla contemporaneità si diventa posteri, ossia accreditati di una esegesi non di parte? E', in qualche modo, il grande paradosso della Storia, che si distin
13 Maggio 2013

FILM

Dopo aver più volte annunciato il suo ritiro dalle scene hollywoodiane per darsi alla pittura, l'autore di Ocean's Eleven e Sesso, bugie e videotape gira Effetti collaterali, storia inquietante di una donna depressa uscita illesa da un tentativo il suicidio. E' il compendio di un cinema nel quale, da sempre, l'interesse risiede nei particolari


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Una bella piazza che trema di luce; subito accanto, un palazzone grigio-bruno in cui le finestre si rincorrono assillanti e tutte uguali; all'interno, una cucina anonima strisciata di sangue... Fissato il tema del chiarore e dell'oscurità, il prologo si riavvolge su se stesso e ricomincia dall'antefatto: una giovane misteriosa tenta il suicidio lanciando la sua auto contro un muro. Rimane illesa, ma la sua depressione è tanto grave da richiedere le cure assidue di un terapeuta, che risale ai suoi precedenti psichiatrici, alla collega che l'aveva avuta in cura, e fa luc
09 Maggio 2013

FILM

Michele Placido presta la regia al cinema d'oltralpe, al servizio di due mostri sacri come Daniel Auteuil e Mathieu Kassovitz. Di suo porta le partecipazioni della figlia Violante e di Luca Argentero e poco altro: tutta l'escursione nel genere polar si assesta sui soli toni di grigio, in un titolo essenzialmente da videocassetta


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Ci sono i film gialli, quelli noir, quelli rosa ma inutilmente si cercherebbe sulla scala Pantone il colore dei polar, ibridi polizieschi di matrice francese e derivazione americana, tutti indistintamente contrassegnati da una tinta livida che mescola il blu scuro, il verde e il grigio in una unica, indefinita ma inconfondibile tonalità temporalesca, volta ad identificare tanto le anime tormentate dei protagonisti quanto il loro guazzare nell'oscurità del male.   Prelevato dai patri lidi ed importato in Francia in virtù dei suoi gloriosi precedenti- Romanzo criminale,
06 Maggio 2013

LIBRI - NARRATIVA

A Parlare da soli, come titola il nuovo romanzo dell'autore argentino, sono i protagonisti impegnati nei rispettivi monologhi, ognuno a scandagliare dalla propria prospettiva un flusso di coscienza diviso. L'unico elemento integro è lo stile e la personalità del giovane scrittore, riconoscibile malgrado gli alti e bassi della sua produzione


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Come il tormentone sulla morte del romanzo, ogni tanto affiora quello sulla riconoscibilità stilistica degli artisti, che secondo alcuni dovrebbero comprimere o dilatare sempre gli stessi temi e le conseguenti modalità di esprimerli, mentre per altri è legittimo che si cambino di volta in volta soggetti, atmosfere, dettati. Gli esempi sarebbero tanti, con nomi buttati lì, da Fellini a Roth per i primi, da Picasso a Soderbergh per i secondi.    Va ad ingrossare le fila Andrés Neuman, partito con l'esordio folgorante de Il viaggiatore del sec
03 Maggio 2013

FILM

Già annoverato tra i nomi in lista per il prossimo festival di Cannes, il regista francese esce anche nelle nostre sale con Nella casa. La storia del giovane scrittore "infiltrato" in cerca di vite da osservare e poi rubare è una riflessione sulla natura voyeuristica del cinema e dell'arte in sé, che richiama la nota pellicola di Pasolini


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Una pièce teatrale sulla scrittura, riversata in un film: tre distinti mezzi espressivi che si intersecano su tre piani diversi, a cui si aggiungono quello della realtà e quello delle tante simulazioni possibili, mentre la storia avanza e si frantuma all'interno di un luogo chiuso ma spesso osservato dall'esterno, in cerca di ispirazioni e di indizi. E poi i rapporti tra i personaggi veri e quelli trasfigurati, così come il legame misterioso, lontano e vicinissimo, tra chi scrive e chi legge. E ancora le citazioni da Hitchcock, Chabrol, Cèline, con
22 Aprile 2013

FILM

Tetro dramma investigativo svedese, sulla scia dei successi di Stieg Larsson tradotti per il grande schermo, il film di Lassle Hallstrom mette in scena un detective non troppo affascinante, coaudiuvato un medico dalle doti paranormali per risolvere un caso (poco) spinoso. Il colpevole è dietro l'angolo, ma se ne accorge solo lo spettatore


di Marinella Doriguzzi Bozzo

E dire che i nefasti indizi erano già tutti presenti: l'omonimo libro di Alexander e Alexandra Andhoril (pseudonimo Lars Kepler - due al prezzo di uno) strombazzatissimo come molti banali titoli nordici e abbandonato dopo le prime 20 pagine per l'insulsa tetraggine della scrittura; il regista Hallstrom, ricordato in particolare per due film abbastanza stucchevoli (Le regole della casa del sidro e Chocolat); la partecipazione di attori totalmente privi di quel minimo di glamour che spesso aiuta a digerire cine-polpette anche mediocri...   Invece, proprio come tutti gli sven
12 Aprile 2013

LIBRI - NARRATIVA

L'Italia dell'immediato dopoguerra, quella dei telefoni bianchi, è lo sfondo per la vita dickensiana della figlia di una delle tante famiglie di senza-speranza. Sette diavoli è l'ultimo romanzo di uno dei più interessanti scrittori italiani, protagonista di un progressivo percorso di scarnificazione dello stile, per arrivare all'essenziale


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Come ricorda Roberto Calasso ne L'impronta dell'editore (Adelphi, 2013) gli antichi greci usavano il termine ecfrasi per indicare quel procedimento retorico che consiste nel tradurre in parole le immagini dell'arte. Sicché la scelta della copertina di ogni libro diventa, più o meno consapevolmente, l'applicazione inversa di tale pratica. Nell'ultimo romanzo di Marco Archetti la Silvana Mangano di Riso amaro (1949) guarda il lettore da lontano con una provocante smorfia di sfida, mentre l'incombere del seno in primissimo piano sembra un baluardo che insieme lusing
10 Aprile 2013

FILM

Come un tuono è un film sintomatico di una sindrome sempre più diffusa nelle sale internazionali. Lo stesso regista Derek Cianfrance, già dietro alle malinconie di Blue Valentine, sembra perdere interesse nella storia dello stuntman da Luna Park neopadre (Ryan Gosling) e finire per concentrarsi sui particolari


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Ufficialmente, le guardie e i ladri sono da sempre obbligati a contrapporsi, e per farlo devono essere analoghi e speculari, altrimenti il gioco non potrebbe continuare. Ufficiosamente, capita talvolta che i rispettivi figli si mettano di mezzo e le regole saltino, la chitarra stoni, il soufflé si afflosci, la ballerina si sfranga le rotule proprio nel passaggio più aereo.   Diviso in tre parti - mentre ne sarebbero bastate due - il film gioca d'audacia e affida alla sequenzialità temporale l'antitesi tradizionalmente sincronica o parallela tra buoni e
05 Aprile 2013

FILM

Quasi una sit-com all'interno della cabina di pilotaggio di un aereo. Tutto è palesemente finto e artefatto ne Gli amanti passeggeri, l'ultima fatica di un regista "di nome" che non ha più tabù da infrangere ma non riesce comunque a liberarsi delle proprie ossessioni


di Marinella Doriguzzi Bozzo

C'era una volta un raffinato critico nonché autore di grandi romanzi, di cui venne pubblicata postuma nel 1972 una raccolta di racconti intitolati La vita che verrà - titolo a doppio senso, identificabile con vita "a venire": guazzabuglio letterariamente penoso di pensieri repressi in cui qualsiasi afflato artistico era sacrificato al bisogno di mettere su carta e di ri-contemplare quanto l'azione non osava compiere. Inutilmente il lettore avrebbe potuto cercare o ritrovare la penna di E.M. Forster.    C'era, un'altra volta, un piccolo parroco degli anni
22 Marzo 2013

FILM

Non ha più lo stesso fascino "rapace" il personaggio interpretato da Richard Gere ne La Frode. Un po' perché alle nefandezze dei grandi finanzieri ormai siamo abituati e un po' perché il regista Nicholas Jarecki abbandona presto l'interesse per il mondo del business per ricucire attorno al suo protagonista il solito, vecchio costume da "American Gigolò"...


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Prima o poi arriva l'età in cui è necessario scegliere se crescere o invecchiare; solo che invecchiare è più facile e non sono i capelli bianchi a rendere stagionati, sono gli anni: Richard Gere ha una candida chioma invidiabile, si muove ancora con quel modo di camminare curiosamente concentrato intorno alle spalle che lo ha reso per sempre elegante a partire da American gigolò (1980) ma gli occhi sono due fessure berlusconiane, e il naso in crescita libera gli ombreggia l'intero volto, senza aumentarne l'intensità espressiva. La sua presenza
15 Marzo 2013