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DISCHI

Un festival rock in mezzo al Sahara, tra i tuareg perfettamente a loro agio con chitarre elettriche e amplificatori: è il luogo dell’incontro tra gli americani Dirtmusic e i maliani Tamikrest, da cui nasce l’album BKO. Perché ormai gli esotici siamo noi


di Simone Dotto

Trent’anni fa, la vita di chi si dava alla world music era decisamente più facile: il musicista pop occidentale di turno (meglio se inglese, per via della sindrome post-colonialista) indiceva una conferenza stampa, rassegnava pubblicamente le dimissioni da rockstar e annunciava di voler partire alla volta di terre lontane. Africa, Asia, India, poco importava, pur di fuggire da questa viziata routine quotidiana di riflettori accesi e pubblici in delirio. Non passavano più di due anni che il nostro turista - ancora perfettamente sincronizzato sul fuso orario della discografia
22 Aprile 2010

DISCHI

L'arpa tradizionale del Mali incontra il violoncello: un'entusiasmante fusione di rock e minimalismo, jazz e musica araba. Perché tutto ha origine in Africa


di Dario De Marco

Nell’immaginario world music contemporaneo la kora – sorta di arpa tipica dell’Africa occidentale – è associata alla tradizione dei cantastorie (griot) di Senegal e Mali, alla riscossa della musica afro-africana, alla contaminazione-ritorno alle radici con il blues. La registrazione di un album in cui la kora è in duo con un violoncello, allora, rischia di essere accolta con stupore misto a noia, dato anche il titolo abbastanza piatto di Chamber music: uno si aspetta atmosfere intimiste, dialoghi notturni, esili fraseggi, sussurri e silenzi.   Invece
05 Febbraio 2010