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TEATRO

Dopo i gironi infernali, il regista lituano completa ed esce dal suo percorso dantesco passando per l'alto dei cieli. Di casa al Teatro Olimpico di Vicenza, di cui è direttore, mette in scena in anteprima le ultime cantiche della Divina Commedia. E' un'ascesa in cui gli attori stessi prendono il volo, un percorso verso la pienezza dell'amore 


di Nicola Arrigoni

Cos’è il Paradiso di Eimuntas Nekrosius? Non una condizione, ma piuttosto un percorso, né spazio né tempo, ma itinerario: un viaggio terrestre che fa dire a Beatrice come ultima battuta "Il paradiso c’è". Poco prima, nella drammaturgia poetica e visiva del regista lituano, la stessa donna angelicata aveva detto al suo Dante: "Volgiti e ascolta; Ché non pur ne’ miei occhi è paradiso".   Non solo negli occhi di Beatrice, ma tutto intorno, persino in terra è paradiso. Ed è questo che mostra il teat
16 Ottobre 2012

LIBRI

Un poderoso saggio di Francesco Bruni dimostra che la nostra comunità nazionale esisteva ben prima del 1861. Dal mare nostrum a Dante, passando per tavole imbandite e alta moda, un viaggio alla scoperta di quella identità che qualcuno vorrebbe perduta


di Nicola Arrigoni

"Fatta l’Italia bisogna fare gli Italiani": la celebre frase di Massimo D’Azeglio - è ormai accertato - è un falso storico. D’Azeglio non disse né scrisse mai quelle parole, che gli furono attribuite parecchi anni dopo la morte, nel 1896. Nel poderoso saggio Italia. Vita e avventure di un’idea, Francesco Bruni va oltre e si prefigge il compito di dimostrare – dati alla mano – che gli italiani, o meglio un senso di appartenenza all'Italia, esistevano già ben prima del fatidico 1861. Così, in occasion
31 Gennaio 2011

Centri benessere

La Bologna dei canali, che fu centro di commerci navali durante il XIII secolo, sopravvive ancora oggi, fra colate di cemento e nuove mode. Piccoli scorci cittadini da (ri)scoprire e ammirare, pensando alle grandi città d'acqua del Nord


di Alessandra Testa

In via Piella, a Bologna, c'è una finestrella che dà sul canale. Quell'angolo di città è noto come la piccola Venezia. Se ti affacci fra i palazzi, vedi scorrere uno dei pochi tratti d'acqua che tra i primi del Novecento e il dopoguerra non fu ricoperto di asfalto dall'amministrazione comunale.   Bologna, un tempo, era una città d'acqua. Aveva ben cinque porti e fra chiuse, mulini e opifici avrebbe potuto vivere ancora a lungo di grano, lana e seta. Sui suoi canali si navigava e, da Ferrara, raggiunta remando sul Navile, si arrivava prima sul Po e poi al
03 Maggio 2010

ATTUALITA' - NON E' UN PAESE PER DONNE? / 4

Nel Medioevo erano chiamate così le donne che non volevano né sposarsi né chiudersi in monastero, e vivevano libere di muoversi e pensare. Margherita Porete era una di loro, e giusto settecento anni fa venne condannata per eresia: aveva solo scritto che cercare Dio nelle chiese è da asini


di Luisa Muraro

Quest’anno è il settimo centenario della morte di Margherita Porete. Era una beghina e morì sul rogo. Beghina, così come ai nostri giorni femminista, è uno di quei nomi che gli uomini di potere rendono ridicoli e sospetti perché sono i nomi di donne indipendenti dal sistema di potere. Non ho niente contro gli uomini ma critico quelli che corrono dietro al potere e le donne che corrono dietro a loro. Beghine si chiamavano nel Medioevo quelle donne che non volevano né sposarsi né chiudersi in un monastero, e vivevano da sole o in piccoli gru
10 Marzo 2010