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FILM

Ascesa e caduta della Parmalat. Andrea Molaioli porta sul grande schermo le storture del capitalismo italiano. Tra un Remo Girone troppo mite e un Toni Servillo appiattito sui suoi precedenti personaggi, più che un film di denuncia sembra un thriller: in cui il colpevole - cioè il responsabile delle truffe e della finanza creativa - alla fine non viene individuato 


di Simone Dotto

Think locally, act globally. Quando si dice la cattiva globalizzazione. Questo sta a simboleggiare la Leda (leggi Parmalat), che in dieci anni da casa produttrice di latte a gestione familiare si ritrova a essere una multinazionale a investimento diversificato - ma pur sempre a gestione familiare. Sotto l’egida di un uomo tutto casa, azienda e chiesa come Amanzio Rastelli, lavora da sempre il ragionier Botta, uno che il suo impiego di stratega economico se lo porta dietro anche nei weekend.   Eppure non basta: in ossequio ai soliti vincoli di sangue, gli verrà affiancata com
03 Marzo 2011

ECONOMIA

Tutto il potere concentrato nelle mani di pochi. Molta attenzione ai giochi finanziari e poca all'economia reale delle piccole imprese in affanno. Nessun rispetto per i correntisti (cioè noi). Ecco perché le banche italiane possono continuare a farsi gli affari propri. Poco disturbate dalla politica: a destra Tremonti accenna qualche debole protesta, ma a sinistra è silenzio totale


di Peppino Ortoleva

La vecchia battuta di Brecht, “che cos'è rapinare una banca a confronto con il fondarne una?”, è ormai consunta anche a furia di citarla a sproposito. E poi, ci siamo tutti convertiti al mercato, no? E veniamo invitati da tutte le parti a sentirci rassicurati, e anche un po' orgogliosi, per il fatto che l'Italia ha banche grandi e redditizie. Però, se proprio nel mercato vogliamo stare ci sarebbero alcune regole a cui attenersi, soprattutto quando si tratta di quel particolare business che si chiama banca, una pietra angolare di tutto il sistema e insieme una
02 Febbraio 2010