Il regista di Mare dentro e The others esordisce con il cinema storico: Agorà racconta la vita della filosofa e scienziata di Alessandria d'Egitto, che fu trucidata da fanatici cristiani. Un personaggio di grande fascino, una ricostruzione superficiale
di Marinella Doriguzzi Bozzo
Alejandro Amenábar è regista e sceneggiatore di film diversissimi, come The others e Mare dentro. Senza sollevare la domanda se un autore debba avere o meno una sua riconoscibilità, affrontiamo, o per meglio dire sfioriamo un problema di tipo filologico, riguardante tutte quelle operazioni che ricostruiscono un contesto storico lontano dal nostro. Antonio che declama “Friends, Romans, countrymen” con l’orologio al polso? Una svista marchiana da barzelletta. Un operatore in jeans che si aggira su di un campo di battaglia ne Il gladiatore?
Antonio Latella mette in scena Le Nuvole di Aristofane in modo sorprendentemente fedele allo spirito originario della commedia: dialoghi brillanti, citazioni oscene e scheletri sul palco, a ricordarci la nostra caducità
di Sergio Buttiglieri
E' divertente assistere alla messa in scena di Antonio Latella de Le Nuvole di Aristofane prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria (e vedere qualcuno del pubblico che si alza e se ne va - almeno questo l'ho potuto vedere al Metastasio di Prato dov'era in scena pochi giorni fa - convinto che il regista sia stato irrispettoso verso il testo e oltraggioso verso il pubblico). Eppure qui Latella, regista che in passato aveva lavorato con ottimi risultati su autori viscerali come Pasolini, Testori, Shakespeare, e Melville, è stato particolarmente fedele ad Aristofan
Il debito pubblico sta divorando i nostri vicini. Sono cavoli loro? No, sono cavoli amari
di Mino Fuccillo









