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FILM

Il politico corrotto e puttaniere che Antonio Albanese creò per la tv debutta al cinema con la regia di Giulio Manfredonia. Come la miglior commedia all'italiana, Qualunquemente mette il nostro malcostume politico e sociale di fronte ad uno specchio deformante (ma non troppo)
 


di Andrea B. Previtera

Ve li ricordate i film del Ragionier Ugo Fantozzi? Che cos'erano, infine, quei film? Un esorcismo. Una rappresentazione burlona ed esasperata del peggio di uno stato sociale. Come certe maschere grottesche di demone, o spirito maligno: inscenare, deridere, per diminuire lo spavento. Eravamo sul finire degli anni settanta, e c'erano da esorcizzare gli spettri delle caste da ufficio, del superlavoro, e di una certa pochezza piccolo borghese.   A quasi quarant'anni di distanza, quegli spettri sembrano miti apparizioni degne di Lourdes, e nelle tenebre di un panorama sociale, culturale e poli
24 Gennaio 2011

FILM

Giudizi sotto l'albero/5 C'è più di un modo per essere spettatori durante le feste: godersi una vecchia commedia in tv assieme alla famiglia o guardare il dvd di un kolossal d'avventura mentre si viaggia. Dopo il decalogo estivo, ecco altri dieci visioni consigliate a chi vuole stare lontano dai multisala


di Andrea B. Previtera e Marinella Doriguzzi Bozzo

Sembrava passato da poco lo scampanellio dell'ultima renna 2009, e invece un nuovo Natale era già alle porte. Chi è partito, chi è restato, chi ha fatto l'albero, chi ha fatto il presepe, chi niente e chi tutti e due; tra una suocera e un amico, il superpranzo tradizionale e gli auguri telefonici a chi è lontano. E sulla scia delle nuove renne tornano anche i suggerimenti cinematografici per le vacanze, che siano affollate o solitarie.    Il criterio è quello del sacco regali formato famiglia: di tutto un po'. Quello che probabilmente si rivedr&agra
29 Dicembre 2011

TEATRO

Nessuna sorpresa nei Personaggi portati in scena dal talentuoso comico: tornano il Ministro della Paura, Epifanio e Cetto Laqualunque, in uno spettacolo del tutto privo di inventiva


di Igor Vazzaz

C’è qualcosa di profondamente ingiusto nel sistema spettacolare italiano, e non parliamo di politica culturale, se attori d’indubbio talento, inventiva ed esperienza, finiscono puntualmente per offrire assolo teatrali insoddisfacenti e frustranti per l’occasione perduta che rappresentano. Ultimo della serie Antonio Albanese, che gode in abbondanza di credito da parte nostra, e non solo: interprete poliedrico, incline a una polifonia non costretta nei limiti del riso, capace di ben figurare sia in scena sia su schermi grandi o piccoli e di recente scopertosi addirittura
15 Febbraio 2010