• Seguici su:
LIBRO - SAGGISTICA

L'autore de Il giorno della civetta e i suoi rapporti con il Pci, raccontati da Emanuele Macaluso. Dalla candidatura per le amministrative di Palermo del 1975 fino alle critiche per il patto con la Dc, ricordi di un tempo in cui gli intellettuali discutevano e la politica ascoltava


di Gabriele Salvatori

Calogero Boccadutri, operaio di Caltanissetta, alla fine degli anni trenta riorganizzò in Sicilia il Partito Comunista d’Italia. Girolamo Li Causi lo guidò come primo segretario regionale dal 1944, opponendosi alla mafia e alle tensioni separatiste. Per Leonardo Sciascia furono due degli uomini che meglio rappresentarono il valore alternativo e rivoluzionario del comunismo in Italia. Per Sciascia il Pci era e doveva essere l’opposizione, il contrasto, l’ordine nuovo rispetto a quello democristiano e che mai con quest’ultimo avrebbe dovuto cercare compromes
14 Aprile 2011

FILM DVD

C'era una volta una città governata dai suoi abitanti, dove cultura e impegno sociale andavano a braccetto. Nel loro documentario Alessandro Rossi e Michele Mellara vanno alla ricerca di uno spirito sorto nel dopoguerra e che oggi sembra così lontano


di Alessandra Testa

Che pena la politica di oggi se paragonata a quella vissuta nell’ex città “rossa” per antonomasia e rappresentata nel bellissimo documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi, La febbre del fare. Bologna 1945-1980. Dalla liberazione alla lettura di Carmelo Bene dedicata “ai feriti” della strage del 2 agosto, il film ripercorre, attraverso immagini d’archivio e la voce dei protagonisti, la storia di un mito: quella Bologna che fu modello e simbolo della sinistra italiana, ma dove oggi nemmeno la Festa de l’Unità è più af
27 Settembre 2010

LIBRI

Giovanissimo fu partigiano nella brigate Garibaldi. Poi divenne dirigente di partito e direttore dell'Unità: nel suo libro Il midollo del Leone racconta di quando, dopo la guerra, il Pci abbandonò le utopie internazionaliste che venivano da Mosca per dedicarsi a "fare gli italiani" 
 


di Franco Milanesi

È ben chiaro ad Alfredo Reichlin quale sia stato l’obiettivo del Pci dopo il 1945: dare ai ceti subalterni piena cittadinanza democratica, trasformare le “plebi”, oscillanti tra sottomissione e ribellismo, in “popolo”, facendo così del proletariato parte organica e progressiva di una società capace di riconoscersi in un progetto comune di crescita e democrazia. Non escludendo il conflitto, ma ricomponendolo nel superiore interesse nazionale. La dirigenza del partito comunista, pur con differenze di intonazione tra i vari leader, si indirizz&og
17 Ottobre 2010

La vignetta del lunedì

 


di Gianluca Buttolo

 
14 Giugno 2010

LIBRI

Sessant'anni di storia politica e battaglie civili: Marco Pannella li analizza con Stefano Rolando in Le nostre storie sono i nostri orti (ma anche i nostri ghetti). E rivendica l'unicità del suo partito


di Roberto Basso

Le nostre storie sono i nostri orti (ma anche i nostri ghetti) non è una lunga testimonianza. I testimoni esistono attraverso pochi sensi: la vista, per lo più, o l’udito. Invece Marco Pannella la storia l’ha attraversata e l’ha fatta con tutto il proprio corpo. Pochi leader hanno donato il corpo alla politica come ha fatto Marco Pannella: un corpo morso dalla fame e dalla sete, dato alla galera, sollevato di peso dalle strade dei sit-in. Quei froci e drogati dei radicali (così venivano proposti all’opinione pubblica dai media fino agli anni Ottanta
07 Gennaio 2010