• Seguici su:
MUSICA JAZZ

S'intitola proprio Res Nova il secondo disco da bandleader del sassofonista Mattia Cingalini e si propone, per l'appunto, di battere sentieri ancora inesplorati. Una suite in sette parti che dalle radici bop progredisce fino a lambire l'Europa classica. Niente male per un ventunenne!  


di Marco Buttafuoco

ll suo primo disco da leader, Arriving soon, inciso con musicisti del calibro di Fabrizio Bosso e Tullio de Piscopo ha sfondato sul mercato giapponese. Nel paese del Sol Levante, dove il jazz è da sempre un culto, Mattia Cigalini è una star. A poca distanza da quel fortunato esordio il sassofonista piacentino fa uscire ora questo Res Nova, che già dal titolo racconta dell’ambizione di raccontare qualcosa di inedito nell’affollatissimo ma spesso piatto panorama jazzistico nazionale.   Se Arriving Soon attingeva alla tradizione vasta dell’hard bop, Re
07 Luglio 2011

MUSICA POP

Ferruccio Spinetti e Petra Magoni tornano con Complici, il sesto disco per la band composta solo da contrabbasso e voce. Se inizialmente aveva incuriosito, oggi la formula del duo comincia a mostrare un po' la corda e il loro minimalismo diventa maniera


di Marco Buttafuoco

Era difficile prevedere una vita così lunga per un duo tanto insolito nel panorama della musica pop italiana. Quando nel 2003 uscì il primo disco la scelta di far duettare voce e contrabbasso pareva davvero azzardata, ma il successo di critica e di pubblico diede ragione alla vocalist pisana e al contrabbassista casertano. Ogni loro data infatti registra il tutto esaurito, anche fuori dall'Italia.    Il duo cerca di non fossilizzarsi su proposte standardizzate: uno dei loro dischi precedenti, il live Quam Dilecta era ad esempio dedicato all
11 Aprile 2011

DISCHI

Difficile ma non impossibile se lo strumento in questione è la fisarmonica. Maestro d'improvvisazione, Richard Galliano sceglie di riavvicinarsi alla musica colta rileggendo gli spartiti del compositore sul suo "organo portatile". Tanta bravura e un po' di timidezza


di Marco Buttafuoco

"Dopo tanti anni di musica improvvisata sentivo il bisogno di confrontarmi con la tradizione, di fare i conti con le mie origini, che sono poi quelle di musicista classico. Ho riascoltato Bach, e sono rimasto sorpreso di sentire come avesse immaginato alla perfezione la fisarmonica e le sue potenzialità, addirittura un secolo prima che quello strumento fosse inventato!". Così Richard Galliano si espresse un anno fa nel corso di una lunga intervista rilasciata a chi scrive.   Frutto di questa riscoperta è proprio questo disco, registrato per la Deutsche Gramm
01 Ottobre 2010

DISCHI

Come Chopin, anche il compositore tedesco nacque nel 1810: ma le sue creazioni sono meno affascinanti e salottiere, e anche le celebrazioni saranno minori. Il pianista Andrea Padova esegue i capolavori Phantasiestücke, Sonata n. 1 e i meno noti Intermezzi


di Federico Capitoni

Used to say, “We like Chopin”… Nel senso che, dopo mesi di festeggiamenti, possiamo anche con un balzo superare il momento chopiniano e spostare l’attenzione su un altro grande che sempre quest’anno, se fosse un vampiro, compirebbe 200 anni: Robert Schumann. Invece è morto a 46 anni, senza conoscere la vecchiaia e dopo aver rappresentato ai massimi livelli, assieme al collega polacco, il paradigma romantico (ma quanto veritiero?) dell’artista che soffre e – proprio in virtù di questo - crea.   Ma non tutti i compositori nati ne
26 Maggio 2010

DISCHI

Hilary Hahn è una delle violiniste più interessanti emerse negli ultimi anni. I suoi dischi cercano di suggerire nuove chiavi di lettura dei classici: oggi ci prova con le cantate di Bach


di Massimo Balducci

Ogni nuovo disco dedicato ad un grande compositore classico, ormai, è una doppia sfida. Non solo perché l’esecutore deve (come è ovvio) cimentarsi con un capolavoro: ma soprattutto perché, dopo un secolo di storia discografica, è diventato quasi impossibile distinguere la propria interpretazione da quelle già disponibili. Oggi non basta più registrare un bel disco, bisogna giustificarlo.   Come se non bastasse, sull’industria musicale classica pesano le conseguenze di almeno tre diverse crisi: quella economica globale, quella de
24 Marzo 2010