Le celebrazioni per i duecento anni dalla nascita del compositore proseguono fino all'ultimo. In Italia: sogno d'amore il mezzosoprano Chiarastella Onorati e il pianista Giulio De Luca rendono onore al repertorio di lieder di ispirazione letteraria e italiana, alcuni dei quali musicano i versi di Petrarca
di Giovanni Desideri
L’evoluzione artistica e spirituale di Franz Liszt, nel segno dell’Italia: è il contenuto del disco appena pubblicato dall’etichetta Tactus, intitolato appunto Italia, sogno d’amore, con il mezzosoprano Chiarastella Onorati e il pianista Giulio De Luca interpreti delle due versioni dei Sonetti del Petrarca musicati da Liszt (Pace non trovo; Benedetto sia ‘l giorno; I’ vidi ‘n terra angelici costumi) e di cinque altri lieder appartenenti al periodo intermedio tra esse. Tra questi ultimi, O Lieb (versi di Ferdinand Freiligrath), versione originari
Il duo violino e pianoforte di Natascia e Raffaella Gazzana alla sua prima incisione per la Ecm. Suoni tersi in sospensione tra oriente e occidente
di Giovanni Desideri
È un disco di grande eleganza quello del duo Gazzana, formato dalle sorelle Natascia al violino e Raffaella al pianoforte, inciso per l’etichetta ECM New Series (in uscita venerdì 23 settembre). “Musica contemporanea”, se volessimo essere sbrigativi e attirarci gli strali di quanti contestano questa espressione. Lasciando allora da parte una simile definizione, accusata di livellare ogni diversità tra compositori distanti nel tempo e nello spazio, ascoltiamo il suono estremamente pulito di questo cd, merito delle sorelle Gazzana e della qualità tec
A Grottammare, nelle Marche, si festeggia il duecentesimo anniversario dalla nascita del grande compositore con un festival interamente dedicato. Mercoledì 27 il pianista ungherese Péter Balatoni ha aperto le danze, che non si chiuderanno prima del 26 agosto
di Giovanni Desideri
La musica classica festeggia spesso anniversari: quest’anno, per esempio, i duecento anni dalla nascita di Franz Liszt. A Grottammare, cittadina costiera nel sud delle Marche, dove Liszt soggiornò sei settimane tra luglio e agosto 1868 ospite del conte Fenili, si svolge da nove anni un festival dedicato al compositore ungherese, “il più grande pianista della storia”, come viene spesso definito da più parti, una rassegna organizzata dalla locale sezione della Gioventù Musicale d’Italia sotto la direzione artistica del clarinettista Federico Pa
Famoso soprattutto per i lavori in ambito teatrale e melò, Baldassarre Galuppi rivelava attraverso queste composizioni l'anima più intima e raccolta della sua musica. In questa raccolta il tocco leggero del pianista Matteo Napoli gli rende finalmente giustizia
di Giovanni Desideri
Galuppi, divina semplicità. Potremmo sfidare in questo modo chi non accettasse l’esistenza di una tale categoria estetica, nel definire il primo cd dedicato alle sonate per tastiera di Baldassare Galuppi “il buranello” (Burano 1706 – Venezia 1785) eseguite da Matteo Napoli per l’etichetta Naxos. Per farne la contabilità, il disco raccoglie otto sonate, una delle quali in quattro movimenti, tre in tre movimenti, due in due, per finire con una Sonata in do maggiore, composta da un solo “Allegro” (op. 98 nel catalogo stilato da Hedda Illy de
Lui viene da Portorico e compone musica con influssi caraibici: ma nel disco che raccoglie i trii per pianoforte violino e violoncello, composti tra il 1991 e il 2008 e interpretati dall'ensemble Arbòs, non c'è la solita aria da festa danzante. Solo un vento nuovo per il repertorio classico
di Giovanni Desideri
Il compositore portoricano Roberto Sierra e il trio madrileno Arbós sono un esempio di artisti di musica classica in piena attività. E ci guarderemo bene dal lamentare il fatto che essi siano ignoti al grande pubblico. Venendo al dunque, la benemerita etichetta Naxos ha pubblicato un cd con musica da camera di Sierra: i trii 1, 2 e 3, e, per violino e pianoforte, Fanfarria, aria y movimiento perpetuo. Il Trio n. 1 Tropicale è del 1991, il secondo del 2002; il Trio n. 3 Romántico risale invece al 2008. Nel libretto Sierra stesso spiega di aver messo nel
Nel caotico e sovraffollato panorama odierno, il vecchio maestro del pianoforte sa ancora come dare la rotta. Il nuovo album del suo quartetto, Sorapis, mette insieme tradizione e avanguardia riuscendo a suonare al tempo stesso destabilizzante e rassicurante
di Marco Buttafuoco
Molti appassionati di jazz vivono questi anni con un certo senso di disorientamento. Certo, l’offerta è ricca, fin quasi debordante e mai forse la musica afro-americana è stata tanto praticata. Ogni anno solo in Italia escono centinaia di dischi. I festival, pur in presenza di una feroce crisi economica, continuano ad essere programmati un po’ dappertutto. Tempi felici, all’apparenza. In realtà il panorama musicale è abbastanza piatto. Proposte artistiche nuove ce ne sono davvero poche e nella produzione discografica predomina un mainstream ch
E' il malanno dell'ultima stagione musicale e colpisce soprattutto i pianisti di casa nostra. Come Stefania Tallini da Roma: The Illusionist è un disco di piano solo, fatto di composizioni originali, eppure presenta tutti i sintomi della saudade
di Marco Buttafuoco
In questi ultimi anni il Brasile è diventato una sorta di terra promessa per molti musicisti italiani dell’area dell’improvvisazione. Non è però il samba e non è la bossa nova il genere cui guardano i vari Stefano Bollani, Bebo Ferra (leggi la nostra recensione), Nicola Stilo o il grande fagottista Rino Vernizzi. Non è stata la musica di Jobim a provocare a Gabriele Mirabassi una vera e propria folgorazione esistenziale. D’altronde samba e bossa sono solo le ultime isole di un vasto mare musicale, sul quale si accavallano onde di div
Coniuga tradizione secolare e modernità l'esordio del pianista Alessandro Sgobbio. Aforismi Protestanti reinterpreta i canti religiosi della comunità valdese con un occhio di riguardo alla musica contemporanea: in vendita soltanto su Internet
di Marco Buttafuoco
Pugliese di Taranto, ventotto anni, di religione valdese, appena diplomato in jazz al Conservatorio di Parma, secondo classificato al concorso nazionale Luca Flores per giovani pianisti. Questa la rapidissima scheda di Alessandro Sgobbio. Inutile sprecare aggettivi come "promettente" o "emergente". In Italia il talento non è garanzia di riuscita professionale. Il successo - non citiamo i soliti nomi - è frutto di alchimie mediatiche misteriose ma non troppo. Per fortuna oggi la rete rende indipendenti gli artisti che tali vogliono veramente restare. Quest
Due leggende del jazz moderno tornano a suonare insieme dopo decenni. Jasmine è un disco di standard in cui due signori malinconici e un po' tristi riversano tutta la loro poesia
di Marco Buttafuoco
Di solito le cosiddette reunion jazzistiche sono trappole commerciali. Quando dei partner non hanno più niente da dirsi da decenni è tempo perso farli rimettere insieme ad autocelebrarsi o a cercare nuove ed improbabili strade. Le eccezioni sono rarissime, (il quartetto Quest di Dave Liebmann e Richie Beirach ne costituisce una e luminosissima). Di solito l’appassionato fiuta subito il trucco e rimane gelido, diffida. Davanti a un disco come questo Jasmine invece, il discorso si fa più complicato. Charlie Haden e Keith Jarrett non suonavano insieme da circa tr
Nell'interminabile coda di artisti che sta rendendo omaggio al grande compositore, la pianista belga-israeliana Edna Stern rappresenta un caso a parte: come il maestro è francese per adozione e formazione, e suona il suo stesso modello di pianoforte. Ma con una sensibilità tutta femminile
di Marcello Garbato
Un balzo indietro nel tempo, immediato. Il suono del pianoforte Pleyel classe 1842, quasi identico a quello posseduto da Chopin, ha l'effetto di trasportare l'ascoltatore in un'altra epoca. Edna Stern, giovane pianista belga-israeliana e francese d'adozione, possiede un senso istintivo del ritmo in più, una straordinaria capacità di non smarrire mai il fluire sinuoso della musica, una specie di sonda capace di sintonizzarsi su un tempo interno costante, che non cade e non si perde. Il suo ultimo compact disc, edito dall'etichetta francese Naive e distribuito in Itali
Come Chopin, anche il compositore tedesco nacque nel 1810: ma le sue creazioni sono meno affascinanti e salottiere, e anche le celebrazioni saranno minori. Il pianista Andrea Padova esegue i capolavori Phantasiestücke, Sonata n. 1 e i meno noti Intermezzi
di Federico Capitoni
Used to say, “We like Chopin”… Nel senso che, dopo mesi di festeggiamenti, possiamo anche con un balzo superare il momento chopiniano e spostare l’attenzione su un altro grande che sempre quest’anno, se fosse un vampiro, compirebbe 200 anni: Robert Schumann. Invece è morto a 46 anni, senza conoscere la vecchiaia e dopo aver rappresentato ai massimi livelli, assieme al collega polacco, il paradigma romantico (ma quanto veritiero?) dell’artista che soffre e – proprio in virtù di questo - crea. Ma non tutti i compositori nati ne
In home video La note bleue, pellicola del regista polacco Andrzej Zulawski uscita nel 1990. Racconta la fine dell'amore con la grande scrittrice, nella dimora di campagna di lei frequentata da artisti come Turgenev, Delacroix e Dumas figlio
di Marcello Garbato
Sciopèn, Hòpin, Sciòpin. Comunque lo si voglia pronunciare – alla francese, alla polacca, o a mezza via – questo è il suo anno. Frédéric Chopin nasceva 200 anni fa, e in tutto il mondo è un fiorire di maratone musicali per festeggiare il suo compleanno tondo tondo. Con l'occasione, Raro Video ha ripubblicato recentemente in dvd La note bleue, un film di Andrzej Zulawski datato 1990, uscito in Italia dopo quattro anni e per soli tre giorni (di conseguenza scordatevi il doppiaggio, e concentratevi sui sottotitoli). La pellicola, volend
Federica Fornabaio è il nuovo fenomeno della musica "classica contemporanea": ha 25 anni, suona bene il pianoforte e sa anche dirigere un’orchestra. Ma i suoi brani non dicono nulla di nuovo
di Federico Capitoni