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LIBRI - SAGGISTICA

I giovani italiani sono mammoni, si sa, e non combinano nulla fino ai trent'anni. Colpa dei genitori, e non solo delle mamme. Antonio Polito, ex direttore del Riformista e ora editorialista del Corriere, scrive Contro i papà per denunciare il fenomeno del padre ridotto a babysitter. Ma è davvero questa l'origine di tutti i problemi?


di Giuseppe De Marco

“Oddio e adesso cos’altro avremo combinato?”, viene subito da pensare leggendo il titolo dell’ultimo libro di Antonio Polito. Perché, diciamolo, non è che sia proprio un momento d’oro per i maschietti dei giorni nostri. Se si escludono i paesi arabi, il sollevamento pesi e il Parlamento italiano, il sesso maschile ha smesso da un bel po’ di esercitare il proprio dominio incontrastato su chicchessia.   E dunque, verrebbe da dire, non ci toccate anche il ruolo di padri! Ché se fragili e goffi siamo almeno lasciatecelo fare con
07 Febbraio 2013

BREVE-MENTE


di Faina

Senza voler rubare il mestiere a Bartezzaghi, e senza far discendere conseguenti giudizi sui contenuti, ma: avete notato la moltiplicazione dei titoli fatti esclusivamente (o quasi) di pronomi personali? Per stare solo agli ultimi giorni: sono usciti Io e te di Ammaniti (Einaudi) e Leielui di De Carlo (Bompiani). Volendo risalire all'anno scorso, si può proseguire nella declinazione, aggiungendo Noi di Veltroni (Rizzoli). Per non dire di Voi siete qui, titolo che curiosamente accomuna una raccolta fotografica su Jovanotti, scatti di Francesco Raffaelli per Rizzoli 2008, e una raccolta a
15 Novembre 2010

SPECIALE LIBRI

Due scrittrici esordienti, due libri di successo che appartengono a generi diversi ma hanno molti punti in comune: due amiche da un lato e due fidanzati dall'altro, due storie di disagio e mal di vivere. Recensione in parallelo di Silvia Avallone e Antonella Lattanzi: due grandi promesse, due piccole delusioni


di Alessandra Minervini

Silvia Avallone e Antonella Lattanzi, esordienti dalle penne d'oro, sono cresciute negli anni Ottanta: gli anni del reflusso (politico), del rigetto (televisivo) e del rampantismo (di facciata). Quasi coetanee, forse non si sarebbero mai conosciute (la prima è nata a Biella, la seconda nella levantina Bari) se, negli ultimi mesi, non avessero condiviso gli scaffali più in vista di (quasi tutte) le librerie italiane e se non fossero spalleggiate da (quasi tutte) le recensioni nazionali.    Dunque, perché scriverne? Se tutto è già stato detto, letto,
13 Maggio 2010

SPECIALE LIBRI

La passione tra un professore italiano e una ragazza argentina, tormentata dai misfatti della dittatura di Videla, si trasforma in un'ossessione alla ricerca dei colpevoli. Nel nuovo Per vendetta, il romanziere torinese lascia il giallo classico e affronta la realtà storica, in cui emerge il ruolo torbido di Vaticano e P2: un argomento ancora tabù


di Enrico Remmert

Osservando la produzione del giallista Alessandro Perissinotto, è facile notare la sua predilezione di volta in volta in bilico fra temi storici e attualità. È la Storia, infatti, a fare da sfondo al suo primo romanzo (L’anno che uccisero Rosetta) e ai due successivi (La canzone di Colombano e Treno 8017) mentre l’Oggi è al centro del romanzo Al mio giudice e alla fortunata trilogia della detective Anna Pavesi (della quale va segnalato almeno l’ottimo L’orchestra del Titanic).   Al lettore che segue Perissinotto dagli esordi perci&ograv
12 Maggio 2010

LIBRI

I giorni della Rotonda di Silvia Ballestra racconta la militanza degli anni Settanta, l'eroina degli Ottanta e il successivo riflusso vissuti in provincia


di Matteo Di Gesù

Non so esattamente dopo quante parole il lettore di un articolo che parla di un libro di Silvia Ballestra si aspetti di incorrere nella parola "giovani". Ma immagino presto, molto presto: diciamo nelle prime cinque righe. Dico questo perché ho l’impressione che la pigrizia mentale con la quale, nel senso comune, si trascura meticolosamente di aggiornare le rubriche dello schedario della narrativa italiana contemporanea, oltre a impaniare inesorabilmente gli autori nell’etichetta che in origine venne appiccicata loro, possa indurre a fraintendimenti marchiani. E che
26 Febbraio 2010