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FILM

Jeffrey C.Chandor redige la cronaca delle ultime ore prima del tracollo mondiale: dai palazzi di Wall Street agli interni delle banche, i titoli infetti danno inizio a un'epidemia dalle ricadute globali. Margin Call tratta una materia difficile da raccontare e da capire con piglio narrativo e didattico assieme. Consigliato


di Marinella Doriguzzi Bozzo

"La attuale maxi perdita di 2 miliardi di dollari di JP Morgan per le scommesse perse sui derivati sarebbe in realtà maggiore di un altro miliardo di dollari...". Madrid, Atene, stessa data: "File di correntisti si affrettano a ritirare i loro risparmi dalle banche", nell'illusione del si salvi chi può, già vista durante la Repubblica di Weimar. Intanto sugli schermi televisivi e sui giornali di mezzo mondo infuriano le critiche e le ricette miracolose dei tanti che ritengono di sostituirsi a Obama, alla Merkel, a Monti e altri nomi a piacere, mentre tw
21 Maggio 2012

LA VIGNETTA

 


di Fabio Fifo Pecorari

 
03 Marzo 2011

ATTUALITA'

Finito il benessere economico, e finite anche le distrazioni calcistiche: il potere si ritrova privo dei due classici strumenti per tranquillizzare le masse. E ora bisogna guardare in faccia la realtà


di Pippo Russo

Game over. Ai mondiali sudafricani, ma anche nella società italiana degli anni Dieci che fa da contorno alla disfatta. Una società un po’ attonita, parecchio incarognita, e con dentro quella disillusione stratificata che prelude ai passaggi traumatici. In questo contesto il crollo della nazionale in Sudafrica produce l’effetto rovinoso d’un gigantesco pannello scenico franato faccia in giù: svanita l’illusione, si scopre il vuoto che c’è dietro. E dunque, dissolto il convincimento che il calcio in Italia funzioni ancora, ci si ritrova n
29 Giugno 2010

ECONOMIA

Non è solo per i recenti fischi a Bonanni e Angeletti al congresso della Cgil: oggi più che mai i sindacati sono lontani dall’unità. Eppure la risposta alla crisi può venire proprio da un mondo del lavoro che sappia modernizzarsi. E superare le divisioni


di Giuseppe Berta

La ricorrenza del Primo Maggio si è celebrata quest’anno in un tono minore e dimesso ancor peggio degli anni scorsi. Ha certamente pesato la cappa d’incertezza che la crisi ha gettato sull’occupazione, anche se il clima di preoccupazione sociale non ha finora contribuito a una ripresa importante dei temi del lavoro.   Non a caso, l’attenzione si è focalizzata sulla questione se debbano essere concesse o no deroghe significative alla chiusura festiva delle attività commerciali che contribuiscono a rendere animate le nostre città anche ne
06 Maggio 2010

POLITICA

Era diventato un faro in materia di solidarietà, diritti civili, dialogo tra civilità. Ma si sta dimostrando incapace di gestire la crisi economica. E la Spagna rischia il baratro


di Paola Del Vecchio

Assediato su tutti i fronti, coi sindacati in piazza contro l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni, la Banca di Spagna e gli organismi internazionali che invocano riforme strutturali e lo scetticismo che cresce verso un patto di Stato capace di imprimere un colpo di timone all’economia alla deriva. José Luis Rodriguez Zapatero, l’uomo del nuovo corso socialista post-Aznar, della Spagna solidale dei diritti civili e del dialogo di civiltà, non è mai stato così solo. Paga il prezzo di una gestione economica che ha mostrato tutta la su
02 Marzo 2010

ATTUALITA'

Il premier non pronuncia la parola "crisi" per salvare il paese dalla recessione. Le Usl sono diventate "Aziende" e i presidi si chiamano "dirigenti": così sanità e scuola sono molto più efficienti. In questi casi, ma sono solo alcuni esempi, per cambiare la realtà si cambiano le denominazioni. Certo, è soltanto un trucco. Ma quasi sempre ci caschiamo


di Peppino Ortoleva

Pensare di cambiare le cose modificando i nomi è una delle forme più caratteristiche (lo diceva tra gli altri anche Freud) di pensiero magico, e trova le sue radici in una delle più belle e insieme delle più illusorie esperienze infantili, quella appunto di imparare a “comandare” gli  oggetti con l'atto stesso del nominarli. E' anche per questo che alcune figure di truffatori, capaci di incantare i gruppi di astanti a una fiera o qualche volta interi popoli, hanno tra i loro trucchi preferiti proprio la continua rimodulazione di termini e significat
20 Gennaio 2010

ECONOMIA

I grattacieli arabi dopo la bolla edilizia come le ghost town americane dopo la corsa all'oro


di Giuseppe Berta

L’immagine con cui l’attuale crisi globale è stata finora consegnata alla storia è quella dei dipendenti della Lehman Brothers, che escono con gli scatoloni in mano dai loro uffici di New York. Oggi possiamo aggiungervi quella, probabilmente ancora più efficace, dei grattacieli di Dubai, dell’immensa città artificiale che la speculazione finanziaria internazionale ha eretto sulle isole di sabbia. Se la prima immagine, quella della Lehman, racchiudeva il senso di sconcerto davanti al crollo improvviso di una grande istituzione finanziaria che fino a
03 Dicembre 2009