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FILM

Il nuovo film diretto da David O' Russell è una storia d'amore tra "mentalmente diversi", circondati da contingenze e compagnie che rendono difficile coltivare le relazioni regolari. Buon artigianato ma non ancora grande arte, per una pellicola che ha il merito di aver donato un meritato Oscar a Jennifer Lawrence    


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Almeno tre plausibili ragioni per non scartare la visione di questo film: compensare l'introvabile risvolto favorevole di questo nostro momento storico, perché la speranza è un rischio molto umano che bisogna comunque correre, nonostante i suoi costi; delibare la forza temperamentale della bella Jennifer Lawrence, già evidente a partire da Un gelido inverno (2010, recensito qui) nonchè premio Oscar 2013 come migliore attrice protagonista; constatare come una tradizionale storia d'amore possa essere tecnicamente riscritta con garbo non stucchevole,
08 Marzo 2013

FILM

Un professore (Russell Crowe) cerca di far uscire di prigione la moglie, arrestata con l'accusa di omicidio. Il regista premio oscar per Crash torna con The Next three days, remake del francese Pour Elle e variante sentimentale sul tema dell'escape movie. Una corsa che inizia in sordina per poi decollare verso il finale


di Marco D'Egidio

Inizia come uno di quei legal thriller che hanno affastellato il panorama cinematografico a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Una donna finisce in prigione con l’accusa di omicidio e il marito, un pacioso insegnante di lettere che non può arrendersi anche per suo figlio, sembra destinato a inventarsi detective per dimostrarne l’innocenza.   Gli ingredienti di una trama non troppo originale, ma se ben architettata sempre in grado di appassionare, ci sono tutti. Tuttavia l’apparenza inganna: The next three days, l’ultimo film di Paul Haggis (già
19 Aprile 2011

FILM

E' il tempo per cui un giovane scalatore rimane prigionero nel fondo di un canyon, con un braccio incastrato nella roccia. Raccontando una storia vera, il premio Oscar Danny Boyle unisce i trascorsi psichedelici di Trainspotting con una parabola di autoaffermazione alla The Millionaire, per un film che parla di eroismo e solitudine. Da venerdì in sala


di Alessandra Minervini

Presentato in anteprima nazionale al 28° Torino Film Festival, dove è stato uno dei film più attesi e applauditi, 127 Ore è il nono lavoro cinematografico di Danny Boyle. Il regista che per una generazione è stato “quello di Trainspotting” e che, dopo gli otto Oscar vinti l'anno scorso, sarà per sempre quello di Slumdog Millionaire (in Italia semplicemente The Millionaire).    127 Ore, scritto con Simon Beaufoy (Oscar per Slumdog Millionaire e candidato anche quest'anno per la sceneggiatura non originale) è una sinte
24 Febbraio 2011

FILM

I fratelli Coen portano per la seconda volta sullo schermo un romanzo di Charles Portis del 1968. Al fianco di Jeff Bridges (nella parte dello sceriffo guercio che valse l’Oscar a John Wayne) spicca il personaggio della giovane cowgirl Mattie, piccola femminista ai tempi del Far West 


di Sandra Petrignani

Ha l’età di Lolita, la determinazione di Jo di Piccole donne, la fiducia nel futuro di Pollyanna e la passione per l’avventura di Pippi Calzelunghe. Si chiama Mattie (la strepitosa attrice tredicenne Hailee Steinfeld) e la sua storia, creata in un romanzo americano del 1968 da Charles Portis, Un vero uomo per Mattie Ross, rivive per la seconda volta sul grande schermo nel nuovo film dei fratelli Coen.   La prima fu nel ’69 ne Il Grinta che valse il suo unico Oscar a John Wayne. Ma a parte il titolo originale, True Grit, i Coen prendono le distanze da quel pr
16 Febbraio 2011

FILM

Sam Mendes, il regista già premio Oscar, colpisce ancora: esce oggi American Life, il viaggio di due futuri genitori attraverso le improbabili tipologie di famiglia della realtà Usa. Senza retorica né comicità sguaiata, finalmente una storia semplice e godibile


di Andrea B. Previtera

Oh, finalmente. Siamo andati a caccia di diversità per tutto il duemiladieci cinematografico senza portare a casa grandi prede, ma ecco che quando credevamo di rimandare le speranze venatorie all'anno incombente, salta fuori dai cespugli una squisitezza firmata Sam Mendes. American Life: delizia stagionata, in realtà, non preda sgambettante, perché stiamo parlando di una produzione targata 2009 ma giunta solo ora nelle sale italiane. Titolo originale: Away we go, opportunamente (sigh) rinominato per strizzare l'occhio al fatto che sì, il regista è proprio que
17 Dicembre 2010

FILM

Il responsabile delle risorse umane di un panificio di Gerusalemme deve raggiungere l'est europa per poter dare sepoltura a una sua dipendente. Candidato agli Oscar come miglior film straniero, quello di Eran Riklis è un road movie con tante citazioni e qualche pretesa di troppo


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Il regista è lo stesso de Il giardino dei limoni; la sceneggiatura è tratta da un romanzo di Abraham B. Yehoshua. E queste sono due certezze. La terza è la trama: in un panificio industriale di una Gerusalemme filmata di sfuggita, il responsabile delle risorse umane (in realtà poco più di un factotum) si vede complicare la vita da un fatto inusuale. Che non consiste tanto nella morte per attentato di una dipendente immigrata, quanto nel fatto che, pur essendo stata licenziata un mese prima, la donna è ancora a libro paga.    La stampa lo
08 Dicembre 2010

FILM

Il film di Kathryn Bigelow che ha trionfato agli Oscar torna in qualche sala e su Sky. L'Iraq come emblema dei conflitti moderni, in cui non si capisce chi è il nemico e soprattutto qual è la parte giusta


di Andrea Ferrari

La guerra non è più la partita a scacchi che Napoleone giocò contro l’Europa intera, e neanche quella degli scontri giganteschi e terribili del '40 tra le sabbie del nord Africa e nelle steppe russe, non assomiglia neppure più a quella del Viet Nam, dove un nemico intermittente, ma organizzato e ben strutturato, tenne testa per anni alla prima potenza del mondo. Adesso la guerra si vive raso-terra in un contesto in cui non si capisce più dove e chi sia il nemico, così sfuggente da rendere inutili le raffinatezze tecnologiche di un esercito tradi
12 Marzo 2010