• Seguici su:
LIBRI

"Quasi un altro libro" secondo Giulio Mozzi quello che viene ripubblicato oggi dai tipi di Laurana con due racconti in più e uno in meno rispetto alla prima edizione (Einaudi 1996). L'ispirazione di fondo però resta la stessa, quel senso di mancanza che muove i personaggi alla ricerca di un traguardo, che si tratti di Dio o dell'Apocalisse 


di Stefano Nicosia

Ricompare in libreria La felicità terrena di Giulio Mozzi, anzi no. La raccolta di racconti uscita per Einaudi nel 1996 viene ripubblicata adesso con due racconti in più – Verde e oro e Gilda T. – e con uno in meno, Migrazione, e con uno scritto di Carlo Dalcielo: insomma per lo stesso Mozzi è "quasi un altro libro".   Si ricostituisce così, nella collana ‘Rimmel’ di Laurana, la coppia con Il male naturale (Mondadori 1998; Laurana 2011) e quel "grumo narrativo" che si era modellato intorno a due idee fondanti: la ric
10 Maggio 2012

LIBRI

Ci si potrebbe aspettare un educato femminismo da salotto, da Il primo miracolo di George Harrison. Ma con questa raccolta di fotogrammi di vita, scanditi dai toni leggeri e ritmati di chi ha lavorato nei media, la scrittrice riscatta il suo stile da etichette troppo superficiali


di Lorenza Trai

Che sgradevole la definizione di letteratura chick-lit, della quale Stefania Bertola sarebbe esponente fra le più accreditate nel panorama editoriale italiano! Anche solo il suono della espressione inglese fa fastidiosamente pensare a un insieme di cosce spremute in calzoncini rosa shocking, pronuncia con esse sibilata, controllo di calorie, smalti bicolore e centinaia di autoscatti con le labbra a paperino. Così uno si immagina di dover trovare in un libro della Bertola un sentimentalismo autoconsolatorio e un post-femminismo da salottino buono nel quale, chissà perch&eac
05 Luglio 2010

SPECIALE LIBRI

L'autore americano è specializzato in fantascienza di prossimità: un genere particolarmente inquietante, perchè disegna scenari molto vicini a noi. Minimum fax si arrischia a pubblicare una raccolta di suoi XYZ


di Dario De Marco

C’è un fantasma che si aggira per le case editrici. È lo spettro di un genere letterario, all’apparire del quale, anzi al solo sentirlo nominare, schiere di editor ed editori impallidiscono e iniziano a sudare freddo, paralizzati dalla visione di migliaia di lettori che fuggono dalle librerie urlando, e di conseguenti bilanci editoriali che vanno a picco. Perciò, con lo stesso timore di perdere il lettore che ha appena iniziato la recensione, ci adegueremo al tabù ed eviteremo di nominare questa tipologia di produzione letteraria narrativa, sostituendola
17 Maggio 2010

LIBRI

Tre autori emergenti raccontano gli anni Zero in novelle surreali e grottesche: è la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi, edita da Transeuropa


di Alessandra Minervini

Quel grande osservatore dei (mal)costumi umani che fu Giacomo Leopardi diceva: chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo." Chi è d'accordo con questa proverbiale massima, legga questo libro. Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi non è una guida in senso stretto. Non è un manuale composto da lemmi a cui corrispondono modi di dire e di fare in tempi di crisi. Piuttosto è un surreale trittico letterario composto da tre novelle sulla falsariga dei film a episodi della commedia all'italiana, nei quali diversi registi raccontavano il Bel
24 Febbraio 2010

LIBRI

A cento anni dalla morte, i racconti surreali di Alfred Jarry sulla bicicletta


di Chiara Zocchi

Così ce lo racconta, nell’introduzione, Apollinaire: ... Jarry abitava al "terzo piano e mezzo", secondo la logica sintetica delle abitazioni parigine, che volevano (e vogliono) contenere sempre più vite del possibile. Così, laddove ci sarebbe dovuto essere un solo soffitto, se ne erano ricavati due. E un palazzo che avrebbe dovuto ospitare sette piani, se ne è ritrovati una quindicina. Il cocktail preferito di Jarry era così costituito: metà aceto + metà assenzio + una goccia d’inchiostro...    E, se è v
03 Febbraio 2010

LIBRI

Finalmente un libro che parla di clochard raccontandoli davvero, ma in lingua letteraria


di Daniel Agami

“Se lei non vuole me, io non sarò più me. Rinuncio al mio nome, a coloro che lo sanno a quelli che lo dicono. Alla targa sul campanello. Al codice postale.” (Paola Presciuttini) Siamo sinceri, e voi che leggete, per favore, siatelo con noi: del dolore altrui non ce ne frega niente. Non quello delle persone a cui vogliamo molto bene, e neanche quello dei grandi casi di dolore nazionale (i terremotati, le vittime degli assassini misteriosi, i personaggi famosi vedovi, quelli di Sinistra Ecologia Libertà): quelli ci interessano un po’. Ci riferiamo al dolore
14 Febbraio 2010