• Seguici su:
TEATRO

Per tutto il tempo del loro nuovo spettacolo attori e spettatori sono osservati dagli occhi del Cristo dipinto da Antonello da Messina. Sul Concetto di Volto nel Figlio di Dio è l'ultima provocazione della compagnia diretta da Romeo Castellucci nei confronti linguaggi rassicuranti del teatro tradizionale


di Sergio Buttiglieri

Per tutto il tempo del loro nuovo spettacolo attori e spettatori sono osservati dagli occhi del Cristo dipinto da Antonello da Messina. Sul Concetto di Volto nel Figlio di Dio è l'ultima provocazione della compagnia diretta da Romeo Castellucci nei confronti linguaggi rassicuranti del teatro tradizionale Ogni volta che affronti uno spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio devi essere preparato a qualsiasi cosa. Devi essere pronto ad abbandonare il concetto classico della messa in scena teatrale, quello che porta spesso a giudicare &
08 Marzo 2011

TEATRO

Gli interrogativi che la tragedia sofoclea pose secoli fa agli abitanti di Atene valgono ancora per il pubblico di oggi? A giudicare dalla "riscrittura teatrale" che ne propongono Elena Bucci e Marco Sgrosso sembrerebbe di sì. Un confronto tra la Storia del teatro e l'urgente "qui e ora" della performance


di Nicola Arrigoni

Antigone per Elena Bucci e Marco Sgrosso non è solo mito, è teatro, anzi è di più: è rito etico, l’urgenza dell'interrogarsi sul senso del nostro stare al mondo, del nostro agire con gli altri. C’è il Novecento scenico. Da Craig a Brecht per non dimenticare I Giganti della Montagna di Pirandello o certe immagini kantoriane, questa Antigone prodotta con grande rigore estetico dal Centro teatrale bresciano e dalle Belle Bandiere è uno spettacolo ricco di fascino visivo, intenso.   Non c’è bisogno di&nb
09 Febbraio 2012

TEATRO

L'attore e regista Marco Paolini è in tournée con un nuovo spettacolo, Itis Galileo, dove le epocali scoperte del Galilei vengono ripercorse a partire dai banchi di scuola. E' un'ode alla cultura del saper fare e anche all'opera di artigianato che sta dietro al (buon) teatro di narrazione


di Nicola Arrigoni

Tutto inizia con un "minuto di rivoluzione", richiesto direttamente da Marco Paolini al pubblico: che, più o meno, imbarazzato risponde con gridolini, qualche risatina, un "Figooo...", o ancora "Meglio al mare che ai Monti", in nome di un conformismo imbarazzato e di un inatteso invito a partecipare che spiazza e rende quei sessanta secondi interminabili. Quel minuto di rivoluzione torna nella tirata finale, in cui Marco Paolini fa il commento e la morale alla lezione scientifica di Galileo Galilei: la rivoluzione è il saper pensare co
07 Febbraio 2012

TEATRO

Ciak si gira! è l'omaggio dell'attore-trasformista alla settima arte: dalla sedia dello spettatore al centro del grande schermo, i continui cambi di costume citano Fellini e Casablanca, Charlie Chaplin e Lo Squalo, riprendendo un discorso interrotto dieci anni fa con lo spettacolo Brachetti in Technicolor 


di Nicola Arrigoni

Alla fine Arturo Brachetti in frack bianco ringrazia Fellini, Rossellini, Chabrol, Lang e Spielberg, la camminata di Totò e le tette di Liz Taylor, le gambe della Dietrich e i baffi di Groucho Marx, i bambini di Truffaut, e i silenzi di Bergman insieme alla bicicletta di E.T., della Vita è bella e di Ladri di biciclette. Come dire che senza di loro avremmo meno sogni, avremmo meno mondi possibili in cui fare abitare i nostri desideri e le nostre paure.   Ed è proprio al grande schermo e alla sua forza fascinatoria, magica, che Arturo Brachetti, il Peter Pan del trasf
15 Novembre 2011

TEATRO

Elio Capitani e Ferdinando Bruni riportano in scena l'irriverente testo di Alan Bennett, History Boys: la spassosa preparazione di alcuni studenti liceali per il test d'ingresso alle Università di Oxford e Cambridge. Una pièce che i registi hanno saputo riportare in vita magistralmente


di Nicola Arrigoni

The history Boys di Alan Bennett è una pièce esilarante sulla scuola, sulla sessualità, sulla necessità di entrare a far parte dell’élite del sapere e sui rischio di omologarsi al supermarket della cultura - un rischio che l’istituzione scolastica irride con superbia.   Elio De Capitani e Ferdinando Bruni – che firmano la regia – hanno dato vita ad uno spettacolo che è un corpo in ebollizione, che vive di un’energia data dal cast di giovani e meno giovani, luogo deputato a criticare con affetto la scuola e i suoi abit
19 Ottobre 2011

TEATRO

Ricci/Forte, la coppia di autori passati dalla fiction televisiva al teatro d'assalto, mette in scena Grimmless: il mondo senza favole in uno spettacolo di grande intensità fisica, quasi "pornografica". Le storie di quotidiana violenza dei giovani protagonisti turbano ma senza mai avventurarsi in profondità


di Nicola Arrigoni

Grimmless è la terra senza fiaba, è il nostro presente, mediato dallo sguardo disincantato della coppia Ricci/Forte: un fenomeno della scena italiana, artisti che da autori della fiction I Cesaroni sono diventati penne di culto di un fare teatro che sta intercettando un pubblico giovane, partecipe e "partigiano" come lo sa essere solo il pubblico della grandi star della musica leggera.  Anche questo è un aspetto che non va sottolineato nel raccontare degli spettacoli della coppia di artisti romani che, con spudorato gioco della provocazione estetica, raccon
07 Novembre 2011

LIBRI - NARRATIVA

Le storie di Io cammino in fila indiana non sono figlie dell'Ascanio personaggio televisivo o dell'uomo di teatro. Ambiscono invece a tutto il valore letterario della pagina scritta. Parabole contemporanee che esplorano il buio della società attuale, ma solo per fare intravedere la luce alla fine del tunnel


di Dario De Marco

La recensione negativa non esiste più, e questo si sapeva. Ma non esiste più neanche la recensione positiva: sono state sostituite dalla recensione preventiva. Sui giornali non si dà il giudizio su un libro che è appena uscito, ma si prende un libro che deve ancora uscire e si fa: la segnalazione, l'anticipazione, la pubblicazione di un estratto o della prefazione, l'intervista alla Altan (“Dica quel che cazzo le pare”), la polemica a priori. Insomma, nel migliore dei casi chiacchiere a vacante, nel peggiore puro marketing. Questo soprattutto quando l'au
07 Ottobre 2011

TEATRO

Dopo Amleto, Mercuzio non vuole morire è il nuovo "studio" del regista Armando Punzo sui testi del bardo inglese. Nella rappresentazione degli attori detenuti della Compagnia della Fortezza, la vicenda di Romeo e Giulietta viene frammentata e ricomposta da capo. L'abbiamo visto per voi al Festival di Volterra


di Igor Vazzaz

Se il teatro da sempre si lega al rito, reiterazione d’un atto cristallizzato nel suo (dis)farsi, è del tutto comprensibile che la replica, intesa come calco di un’impronta estetica che si rende forma precipitata e ritornante, possa essere non solo ammessa, ma plausibile, nel percorso di un artista, di un gruppo, di una situazione. È con questa certezza, dunque, che ce ne torniamo dalla doppia visione di Romeo e Giulietta - Mercuzio non vuole morire, ennesima impresa della Compagnia della Fortezza capitanata da Armando Punzo, spettacolo (o, meglio, studio) offert
20 Settembre 2011

TEATRO

Lui, lei e l'altro: il classico menàge a trois diventa un saggio sulla crudeltà nei rapporti umani. Arturo Cirillo (anche regista) e Sandro Lombardi sono i rivali d'amore di questo "epilogo in un atto" firmato dal primo Pirandello, che ha da poco debuttato al Museo Bargello di Firenze


di Sergio Buttiglieri

Un triangolo canonico, niente di nuovo sotto il sole direbbe qualcuno. Eppure, a distanza ormai di un secolo, il testo di Pirandello è ancora fonte di pervicaci riflessioni sull’animo umano. A rileggere La Morsa, feroce piccolo lavoro di un dissezionatore infaticabile del decoro borghese, questa volta abbiamo trovato Sandro Lombardi e Arturo Cirillo accompagnati da Marta Richeldi come efficace interprete.   Un cast d‘eccezione in un contesto altrettanto speciale come quello del Museo del Bargello di Firenze, in questo periodo ancora più affasc
27 Maggio 2011

LIBRI - SAGGISTICA

I vent'anni dalla scomparsa sono una buona occasione per ricordare il regista polacco, che della memoria fece uno dei temi cardine della sua avanguardia. La materia e l'anima è un saggio di Renato Palazzi, critico del Sole 24Ore nonché infiltrato speciale in uno degli spettacoli italiani dell'autore de La classe morta


di Nicola Arrigoni

“Per le platee che in tutto il mondo hanno seguito e ammirato i suoi spettacoli, Kantor è qualcosa di più di un semplice uomo di teatro: nell’immaginario collettivo è l’officiante di uno strano culto, è l’artista che ha osato guardare in faccia la morte, che ha individuato la finestra attraverso la quale ci è dato affacciarsi dall’altra parte”.   Così scrive Renato Palazzi riferendosi a Tadeusz Kantor, artista, visionario del teatro a cui è dedicato il ricco e leggibilissimo volume, Kantor. La materia e
22 Marzo 2011

LIBRI - DRAMMATURGIA

Recensione multipla: quattro libri che raccolgono testi scritti per il teatro ma che sono dotati di una vita autonoma. Dal preside in pensione di Lievi alle donne carcerate di Massini, dai travestiti di Berardi al Gramsci di Tarantino, viaggio alla scoperta di un genere in grado di raccontare il presente


di Nicola Arrigoni

Storie quotidiane possono finire col rappresentare il mondo, mentre la grande Storia si ritrova a raccontare il nostro presente, quasi come un oracolo postdatato. Queste sono alcune suggestioni che la drammaturgia contemporanea riesce a regalare quando – e non è frequentissimo – trova spazio, oltre che sulla pagina scritta, anche sulla scena. Chi pensa al teatro come a una cosa rivolta al passato avrà di che ricredersi e soprattutto potrà individuare nella scrittura scenica un ottimo esercizio di pensiero sul mondo contemporaneo. Seguendo il connubio tra pagina
25 Febbraio 2011

TEATRO

Maurizio Di Giovanni porta in scena Juve Napoli 1-3. La presa di Torino, che rievoca la mitica partita del 1987, rivincita di un'intera città. Il monologo di Antonio Damasco ruota tutto intorno a Maradona, ma senza mai nominarlo


di Igor Vazzaz

Da tempo il calcio è tema sdoganato in scena, non senza motivo: lo sport in genere, specie se a vocazione popolare, è tra le poche attività che riescano a evocare un vero e proprio orizzonte mitico moderno. Se il riferimento si perde poi nel passato, in trascorsi per qualche ragione aurei, l’effetto è ancor più travolgente: non solo giacché giovinezza e infanzia lasciano solchi indelebili nella memoria, ma anche perché, più prosaicamente, il calcio italiano, in particolare negli anni Ottanta, ha registrato la pi&ugrav
24 Febbraio 2011

TEATRO DANZA

Spettacolare compagnia di attori-ballerini-acrobati, Kataklò propone una nuova arte che fonde la poesia del teatro, la suggestione della danza e la potenza dell'acrobazia. Ma in questo Love machines i tre ambiti non trovano una perfetta unione


di Cristina Geninazzi

Presentata come l’unica compagnia italiana che coniuga all’atletismo acrobatico la poeticità della danza e la forza di immagini coreografiche, in spettacoli che riecheggiano la magia dei Momix, i Kataklò Athletic Dance Theatre continuano a mietere successi e fare il pieno ai botteghini di tutta Italia.   Fondato a Milano nel 1995 da Giulia Steccioli, il gruppo si avvale della prestanza atletica di giovani acrobati e ballerini diretti e coreografati dall’ideatrice stessa e da Jessica Gondini. Love machines è l’ultima delle creazioni della rinoma
17 Febbraio 2011

TEATRO

Giullare di fama internazionale, giocoliere, eccentrico, provocatore poliglotta, discendente diretto di una famiglia di artisti circensi da più di centocinquant'anni. Nel suo ultimo spettacolo, Utopia, sceglie di raccontare al pubblico i grandi ideali, la politica e l'economia: ma per farlo getta la maschera da pagliaccio e si reinventa monologhista, rinunciando a tutta la forza scenica del circo


di Cristina Geninazzi

Utopia è l’ultima produzione teatrale del mattatore Leo Bassi: uno spettacolo che si presenta come uno show politico e propone di addentrarsi nei congegni malati e implacabili dell’economia mondiale e della società moderna, per dimostrarne l’assurdità e prospettare nuove speranze. Leo Bassi, clown di fama internazionale, giocoliere, antipodista, eccentrico, provocatore cosmopolita, insignito di premi in tutto il mondo e discendente diretto di una famiglia di artisti circensi da più di centocinquant'anni, presenta così la
14 Febbraio 2011

TEATRO

Urge è il nuovo, irresistibile spettacolo del comico bolognese. Assieme al consueto repertorio di calembour e scenari apparentemente assurdi, nel soliloquio dell'attore-paroliere spunta anche qualche preciso riferimento all'attualità


di Sergio Buttiglieri

Ogni volta che si assiste ad uno spettacolo di Bergonzoni ritorna la stessa sensazione: un fiume in piena che ti travolge. La raffica di battute con cui l’autore allaga la sala è dirompente, impressionante, irresistibile. Con quel sottile retrogusto gaddiano Bergonzoni riesce a farci rendere conto che le parole che conosciamo, che utilizziamo, così come le situazioni in cui ogni giorno viviamo, possono diventare tutt’altro. Basta guardarle dall’esterno. Una lucidità ipercritica, quella dell’artista bolognese che ogni volta riesce a stupirci. &n
01 Febbraio 2011