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TEATRO

Mattia Torre, uno degli sceneggiatori di Boris, porta sul palco Valerio Aprea e Valerio Mastandrea in un incidente frontale che vale come una guerra civile: due parti opposte del nostro paese che hanno abbandonato il confronto ideologico per darsi battaglia nel quotidiano 


di Maria Rosaria Corchia

Lo scontro violento tra due scooter che dà principio a Qui e ora è solo l’anteprima di uno scontro umano che si svilupperà nella pièce, un carnage metropolitano all’italiana, nel quale finiscono, decisamente nolenti, due uomini di mezz’età. La scena è semplice: un incrocio appena fuori Roma dove è accaduto l’incidente, un segnale, il limitare della strada e nessun altro elemento, solo la sirena di un’ambulanza che passa ma non si ferma, il rumore di un elicottero che sorvola la zona.   Aurelio è uno chef
24 Gennaio 2013

LIBRI - SAGGISTICA

Il capoluogo piemontese che ha ospitato i giochi invernali nel 2006 si ritrova indebitato fino al collo. In Chi Comanda TorinoMaurizio Pagliassotti approfondisce la vicenda e trova una città svenduta ai cosiddetti 'poteri forti', dove banche e palazzinari dispongono di ogni singolo metro quadrato.


di Gaetano Farina

 Ai torinesi le Olimpiadi Invernali del 2006 sono state vendute come un’opportunità irrinunciabile per la rigenerazione del tessuto sociale ed economico. A più di cinque anni da quell’evento, però, Torino si ritrova comune più indebitato d’Italia: i piani di “riqualificazione” e le strutture olimpiche sono stati pagati solo in parte da Stato e privati; non sapendo come riutilizzarle, la maggior parte delle nuove strutture destinate alle discipline sportive (specialmente i siti e gli alberghi di montagna) sono rimaste un costo tanto
13 Giugno 2012

TEATRO

L'attrice torinese Laura Curino porta a teatro uno spettacolo ispirato alla tragedia delle vittime dell'eternit che di recente ha trovato sentenza in tribunale. A parlare, attraverso un pulviscolo di amianto, sono gli 'oggetti' dei luoghi di lavoro. Una dedica alle vittime tardive dell'"Italia in crescita"


di Sergio Buttiglieri

Malapolvere, l'ultimo lavoro di Laura Curino, ci racconta una delle tante assurde storie del nostro tempo. Quella dell'amianto che ha ricoperto innumerevoli tetti d'Italia, giusto il tempo che qualcuno si accorgesse dei pericoli che rappresentava per chi lo lavorava o per chi semplicemente lo aveva vicino.   É una storia simile a tante altre. In futuro potrebbero informarci che le radiazioni dei telefonini sono altrettanto pericolose, ma anche per quello sarà troppo tardi. Prioritario, sia per l'amianto, sia che per la telefonia mobile, é vendere il prodotto. La mod
16 Aprile 2012

CASE EDITRICI

Impresa editoriale nata a Torino da qualche mese, è una realtà in controtendeza: piccola in un mercato di colossi, fondata da ragazzi in un mondo di anziani, attiva e innovativa in un settore povero di guizzi. Pubblica testi scientifici ma anche divulgativi, e progetta di allargare il campo d'azione. E ha tutte le carte in regola per diventare un caso


di Gaetano Farina

Nella miriade di pubblicazioni dedicate alla dieta ed alla salute alimentare che hanno ormai invaso le librerie, ci ha stuzzicato più di tutte, sin dal titolo, quella che forse risulta meno quotata in termini di comunicazione pubblicitaria: Una mela al giorno: ma quale?. Curata da due professori dell’Università di Parma, il biologo nutrizionista Augusto Innocenti e lo psicologo Carlo Pruneti, si è rivelata, sin dalle prime pagine, una guida agile, discorsiva, ma allo stesso tempo esaustiva del problema centrale della nostra alimentazione, trattato in tutti i suoi asp
22 Luglio 2011

FILM

Dopo le controversie con l'attore protagonista Adrien Brody, esce finalmente nelle sale il nuovo film del più regista romano. La vicenda di Giallo-Argento è ambientata a Torino, la stessa città che ha fatto da teatro a Profondo Rosso. L'ispirazione, neanche a dirlo, non è più la stessa


di Marinella Doriguzzi Bozzo

La vita del recensore cinematografico diventa sempre più dura in tempi di calure estive. Perchè, a parte i micidiali benefici dell’aria condizionata, sugli schermi comincia a scorrere il peggio. Come quest’ultimo film di Dario Argento, che esce due anni dopo la distribuzione in home video a causa di un contenzioso con il protagonista Adrien Brody, abituato a mettere il naso dappertutto.   Siamo nuovamente a Torino, città elettiva del regista, già ben altrimenti rappresentata in Profondo rosso (1975) e in Non ho sonno (2001). Ma scordatevi le filastr
06 Luglio 2011

LIBRI - NARRATIVA

Dopo il primo, fortunato Tasca di Pietra, Matteo De Simone, scrittore e musicista, torna con un romanzo calato a fondo nella miseria dei nostri giorni. E' la triste storia d'amore del moldavo Roman e l'italiana Giulia, due "ragazzi di vita" tenuti insieme dalla disperazione


di Alessandra Minervini

Se nel suo primo romanzo Tasca di pietra (inserito - nel 2008 - da Panorama tra i migliori esordi dell'anno precedente) Matteo De Simone, torinese, leader del trio rock Nadar solo, esplorava il portato tragico di chi è costretto dalla vita a cavarsela da solo e a sopravvivere perfino a se stesso, nel suo nuovo romanzo Denti guasti lo scrittore rincara la dose spolpando fino all'osso l'anima di personaggi che, qualche decennio fa, si sarebbero chiamati "Ragazzi di vita".   Come dice nell'ouverture Pierpaolo Capovilla, fondatore di un'altra band, Il Teatro degli orror
22 Giugno 2011

LIBRI - MUSICA

Maurizio Blatto, noto critico di Rumore, è proprietario di un longevo negozio di dischi. In questi racconti descrive con tenerezza manie, tic e piccoli feticismi degli appassionati che incontra ogni giorno: a ciascuno un soprannome, un capitolo e una colonna sonora. Molta ironia, ma anche un po' di tristezza


di Simone Dotto

Il solo fatto di scriverne qui, da queste pagine virtuali, ci pone già dall’altra parte della barricata. Fra quelli che, d’accordo, sarà anche bello l’odore o il fruscio della carta stampata, bella la sensazione poter toccare con mano gli oggetti a cui si è affezionati: però, specie quando si tratta del tipo di oggetti di cui di solito ci si occupa da queste parti, quel che conta alla fine è il contenuto più del contenitore, no? Beh, no. Almeno, non per tutti.     Giornalista musicale e storico collaboratore della rivis
26 Gennaio 2011

EXTRA


di Redazione

La nuova frontiera della comunicazione politica? Una provocazione potenzialmente costruttiva? Qualcosa che sembra una provocazione ma che in realtà fa leva sul populismo più retrivo? Il modo vincente di scuotere gli elettori?    Oggi per la strade di Torino sono apparsi i cartelloni pubblicitari di un nascente partito. Indipendentemente dal programma, che ancora non si conosce nei dettagli, a voi il giudizio sullo stile della campagna. E a proposito di manifesti elettorali, rileggete anche E adesso, pubblicità di Bruno Ballardini
06 Dicembre 2010

CONCERTI

E gli israeliani, e i marocchini, e gli armeni... ospite dalla rassegna MiTo, il compositore spagnolo ha raccolto musicisti da tutto l'oriente e invaso il conservatorio di Torino con la sua personalissima idea di fusion. Stasera si replica a Milano

 


di Dario De Marco

  D’accordo, non si dovrebbe fare, perché la recensione di un concerto il giorno dopo a chi interessa, si dice: gli appassionati se lo sono andato a vedere e non hanno bisogno di leggersi il pezzo, gli indifferenti non se lo sono andato a vedere e non gliene frega niente di leggersi il pezzo. Eppure. Magari c’è l’appassionato che voleva e non ha potuto, magari c’è l’indifferente che non sapeva quello che si perdeva. E poi, la segnalazione non è inutile, sono varie le possibilità di recuperare. Quali? Lo vediamo alla fine &n
20 Settembre 2010

Militanze

Sfratto previsto il 30 giugno per la radio torinese che da sempre ha legato il suo destino a tutti i movimenti "contro". Sintonizziamoci con lei per augurarle almeno altri diciott'anni di attività


di Redazione

Ormai è questione di giorni. Qualcuno ancora, e poi ognuno potrà capire da sé come è andata a finire la storia di RadioBlackout semplicemente collegandosi alla sezione streaming del sito ufficiale o - per i torinesi in ascolto- sintonizzandosi sulle frequenze FM 105.250. Se il segnale tace vuol dire che il Comune ha mantenuto le sue promesse di sfratto (previsto per il 30 giugno nel momento in cui scriviamo) e che l’emittente ha dovuto levare le tende dalla sede di via Cecchi, dopo ben diciotto anni di affitto (regolarmente pagato, precisano sul sito). An
28 Giugno 2010

ATTUALITA'

Grande scienziato o cialtrone? Socialista o reazionario? Dedito alla causa degli ultimi o razzista? A più di cento anni dalla morte non si placano le polemiche sul fondatore dell’antropologia criminale, che pretese di leggere in crani e pollici le cause della delinquenza


di Angelo d'Orsi

L’ultima, per ora, frontiera di un revisionismo straccione è la contestazione, recentemente inscenata da improbabili associazioni neoborboniche, contro il Museo di Antropologia criminale di Torino, intitolato a Cesare Lombroso: una contestazione che si è spinta nientemeno che a chiedere la chiusura di una istituzione, quel Museo, appunto, che non solo è di straordinaria ricchezza, di sorprendente, talora inquietante multiversità, ma è praticamente unico nel suo genere (leggi la nostra recensione).    Che Cesare Lombroso sia stato un bell&rsquo
26 Maggio 2010

MUSEI

Visita al Museo di Antropologia Criminale di Torino, intitolato al celebre positivista


di Franco Milanesi

Il positivismo è stato oggetto in Italia di svariate accuse: ipertrofia razionalistica, riduzione della vita a calcolo, istinto manipolatorio. Curiosamente questi rilevi sono mossi in un paese che ha visto il predominio di tutte le possibili forme di metafisica, idealismo, spiritualità. Queste critiche, in ogni caso, affrontavano snodi teorici di grande densità che oggi sembrano aver lasciato il campo ad accuse decisamente più grossolane. Alcuni gruppi su Facebook, che si muovono secondo la logica che omologa lo studio di un evento alla sua giustificazione, incolpan
04 Marzo 2010

ATTUALITA'

Tra due domeniche blocco del traffico proposto da Chiamparino: aderisce tutto il Nord. Ma non basta: per evitare i terribili effetti delle polveri sottili servono misure più drastiche


di Dario De Marco

Stop al traffico in tutto il nord Italia il 28 febbraio. Il blocco totale delle auto in città contro lo smog stavolta non sarà limitato a uno o due comuni, ma coinvolgerà tutta la pianura padana. A partire da Torino, dal cui sindaco Sergio Chiamparino è partita l’idea, subito accolta dal primo cittadino di Milano, Letizia Moratti, e che di minuto in minuto sta raccogliendo sempre più adesioni nei grandi e piccoli centri del Nord. Allarmati dai dati in crescita sull’inquinamento da polveri sottili, gli amministratori hanno deciso di fare sul serio,
19 Febbraio 2010

POLITICA

A un mese e mezzo dalle elezioni regionali, un viaggio negli slogan pubblicitari dei partiti. Per scoprirne delle belle: dal candidato che approfitta del cognome tristemente famoso, allo strano caso dell'agenzia che è noiosa o frizzante a seconda del cliente, passando per quelli che sono a livello dei poster da meccanico


di Bruno Ballardini

(Segnala anche tu un manifesto elettorale e recensiscilo)   Riecco le elezioni. Dal dopoguerra a oggi, questo paese sembra costantemente impegnato in una infinita, interminabile, assemblea di condominio in cui, a cadenze regolari, viene chiesto ai condomini di votare per il rinnovo dell’amministrazione. Lo fanno organizzando una specie di festival. Il festival delle promesse. Si esibiscono per settimane sui manifesti e in televisione, e alla fine vince chi recita meglio le solite promesse di sempre. Come in tutti i festival, c’è anche una sezione “giovani” d
10 Febbraio 2010

Pausa Pranzo

A Torino Noom tiene insieme fast food e qualità, tradizione e innovazione


di Antonella Giani

È possibile un compromesso, una condotta slow food può accordarsi con la pratica talk food: pret à manger, alla francese, o d’asporto, all’italiana. Tracciando le linee di una filosofia alimentare in Italia si possono evidenziare almeno quattro filoni che, nel caso di Noom, si intrecciano allegramente: quello ispirato alla genuinità, ovvero fedele ai sapori italici e caratterizzato da un forte radicamento alle tradizioni. Quello di ispirazione etnica, con predilezione per la novità e la voglia di sperimentazione. Quello del fast food, che si conce
21 Dicembre 2009