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FILM

In The Help la discriminazione parte dal bagno. Alle governanti 'colored' nella ricca provincia americana d'inizio anni '60 sono delegate tutte le cure domestiche ma non l'accesso alla toilette. Una scrittrice se ne accorge e decide di scrivere di loro. Nel film di Tate Taylor è molto facile seguire la trama e fin troppo condividere la causa


di Marinella Doriguzzi Bozzo

Da qualche film a questa parte (J.Edgar, La talpa) sembra di assistere ad una messa in ombra dell’ispirazione registica a favore dell’esaltazione della scenografia, intesa in senso lato come location, ambienti, costumi, trucco. Infatti, anche in questo caso, i primissimi anni sessanta nella città di Jackson-Mississippi, sono ricostruiti con acribia sapiente: non si trascura nulla, dalle cucine ai salotti, passando per le suppellettili, ai vestiti, agli accessori, ai capelli caramellati di lacca. Essendo poi un'operazione tutta al femminile, dal punto di vista
23 Gennaio 2012

LA TV IDEALE/2

Continua la serie di articoli in cui Giudizio Universale invita gli intellettuali a inventare la televisione del futuro. Vincitrice del premio Campiello 2010 con il romanzo Accabadora, Michela Murgia avanza tre proposte di format per il nostro palinsesto ideale


di Michela Murgia

Nella mia rete televisiva ideale ci sono tre programmi pedagocici imprescindibili.    CI HO PAURA Il primo è un documentario tematico e si chiama Ci ho paura. In ogni puntata analizza una delle principali paure sociali italiane. Ti spaventa lo sguardo mediorientale del kebabaro? Temi il contagio di una malattia virale? Che il caro vita si mangi i soldi che hai evaso al fisco? Che il gay voglia davvero i tuoi stessi diritti? Che su Facebook si nascondano altri maniaci sessuali oltre te?    Stai sereno: il programma analizza, con servizi, docufiction, grafici
09 Novembre 2010

FILM

Dopo l'attentato alla metropolitana di Londra del 7 luglio 2005, Ousmane e la signora Sommers raggiungono la capitale inglese alla ricerca dei rispettivi figli. Il franco-algerino Rachid Bouchareb racconta di due vite lontane per cultura e religione ma unite dalla tragedia


di Marinella Doriguzzi Bozzo

"Verde que te quiero verde. Verde viento. Verdes ramas". Comincia così, con tutte le sfumature monocrome  di una poesia di Garcia Lorca, un film di geometrie che si rintoccano in modo così rigoroso da sembrare infantile. Il verde della fattoria nell’isola di Guernesy, esultante e invasivo come quello di un imprecisato luogo della Francia.   Là una signora inglese di fede cristiana, rassicurante come una rosa autunnale; qua un nero musulmano e sbilenco, che sembra stare in piedi solo grazie alla luce dei suoi occhi buo
01 Ottobre 2010

Internet

La xenofobia ai tempi di Facebook: malgrado gli sforzi dei social network, la rete abbonda di offese contro neri, rom ed extracomunitari. Ma c'è differenza fra scrivere questi slogan su un muro o in una vetrina telematica


di Massimo Balducci

Non mi capita spesso, nel mondo reale, di imbattermi in quelle scritte del tipo “A MORTE I ROM” o “USIAMO GLI ZINGARI COME PELLET” che pure ogni tanto spuntano in giro per l’Italia. Fortunatamente, in un luogo ancora abbastanza civile come Bologna il problema dei muri insozzati è più che altro di tipo estetico e non politico. Qualche mese fa però, in una cittadina di provincia di cui non faccio il nome, sono passato davanti alla saracinesca di un ristorante cinese che era quasi interamente coperta dallo slogan “TORNATE A CASA”, sov
15 Giugno 2010

POLITICA

Il ministro dell'interno francese è stato condannato a una pesante multa per affermazioni razziste. Ora gli si chiede anche di lasciare l'incarico. Vediamo cos'ha detto di tanto grave, e ricordiamoci qualcuna delle tante frasi xenofobe pronunciate ogni giorno da membri del nostro governo


di Dario De Marco

Dunque succede in terra di Francia che un ministro, Brice Hortefeux, venga condannato a pagare una pesante multa. Per che cosa? Per aver superato i limiti di velocità con l’auto blu? Macché: per aver pronunciato affermazioni razziste, che il tribunale ha definito “incontestabilmente oltraggiose”. A un raduno dell’Ump, partito suo e del presidente Sarkozy, nel settembre scorso il ministro aveva detto degli arabi che “quando è uno, ancora può andare. Il problema è quando sono tanti”.    La scenetta, ripresa con una
08 Giugno 2010

MOSTRE

Il fotografo Giovanni Chiaramonte indaga le facce dell'immigrazione e il modo in cui si inseriscono nei contesti urbani di Palermo e Milano. L'Altro. Nei volti nei luoghi illumina un nuovo modo di abitare


di Anita T. Giuga

Giovanni Chiaramonte inizia nel 1999 una perlustrazione commissionata dalla facoltà d’Architettura di Palermo. È un progetto ambizioso che, nelle intenzioni, dovrebbe esplorare “il cerchio stretto delle cose intorno a noi”, come diceva Elio Vittorini. Così, infatti, è stato. Cambia una città con l’immigrazione? Come si può arrivare a un progetto che implica l’architettura “per la casa degli altri”? Queste domande, ricordate dal preside della facoltà Pasquale Culotta durante il workshop che ha affiancato
08 Giugno 2010

ATTUALITA'

Grande scienziato o cialtrone? Socialista o reazionario? Dedito alla causa degli ultimi o razzista? A più di cento anni dalla morte non si placano le polemiche sul fondatore dell’antropologia criminale, che pretese di leggere in crani e pollici le cause della delinquenza


di Angelo d'Orsi

L’ultima, per ora, frontiera di un revisionismo straccione è la contestazione, recentemente inscenata da improbabili associazioni neoborboniche, contro il Museo di Antropologia criminale di Torino, intitolato a Cesare Lombroso: una contestazione che si è spinta nientemeno che a chiedere la chiusura di una istituzione, quel Museo, appunto, che non solo è di straordinaria ricchezza, di sorprendente, talora inquietante multiversità, ma è praticamente unico nel suo genere (leggi la nostra recensione).    Che Cesare Lombroso sia stato un bell&rsquo
26 Maggio 2010

Libri

Aspettando la nostra Guida per difendersi dal razzismo
Per smentire lo stereotipo che ci vorrebbe antisemiti per caso, il compianto studioso Riccardo Bonavita guarda alla letteratura d'epoca fascista con il saggio Spettri dell'altro


di Matteo Di Gesù

Suscita un duplice e contraddittorio sentimento di compiacimento e rimpianto la lettura di Spettri dell’altro. Letteratura e razzismo nell’Italia contemporanea di Riccardo Bonavita, ad oggi uno dei più compiuti e innovativi studi sulla codificazione dell’immaginario segregazionista e discriminatorio verso neri ed ebrei nella letteratura (ma sarebbe opportuno dire anche mediante la letteratura) del ventennio fascista e non solo.   E non deve apparire inopportuno, a proposito di questo libro, parlare di sentimenti: giacché, sebbene si tratti di un saggio che
04 Maggio 2010

POLITICA

Una nuova legge dell'Arizona per combattere l'immigrazione clandestina ha suscitato aspre polemiche


di Dario De Marco

Laggiù nell’Arizona, qualche giorno fa è stata approvata una durissima legge contro l’immigrazione clandestina. Questa nuova normativa ha sollevato polemiche e proteste in tutti gli Stati Uniti, a partire dal presidente Barack Obama che l’ha definita “un provvedimento irresponsabile” e ha chiesto ai tecnici del ministero della Giustizia di verificare se ci sono profili di incostituzionalità. Anche la Chiesa ha espresso forte contrarietà: “È la legge più inutile, meschina e reazionaria del paese”, ha tuonato l&r
27 Aprile 2010

ATTUALITA'

...e poi se la pulisce sulla camicia di Clinton. L'ex presidente americano, in missione nell'isola distrutta dal terremoto con il collega, è protagonista di un gesto ridicolo. Riguardando il video ci chiediamo: è mania igienista o vero razzismo? Ma soprattutto ci consoliamo, pensando che oggi questo è il peggio che può combinare


di Roberto Alajmo

  Già vedere oggi un’immagine di George W. Bush fa una strana impressione. L’impressione che certe volte si prova davanti alle foto dei tempi della scuola. Uh, guarda! Come si chiamava quello? Quello chi? Quello che giocava bene al pallone. Quello che era il cocco dei professori. E c’era sempre, malgrado tutti i nostri sforzi di dimenticarlo, anche lui: il compagno scemo. Ma non scemo passivo. Quello di scuola era sempre uno Scemo Attivo, tutt’altro che innocuo. Uno di quelli che facevano scherzi devastanti e poi ridacchiavano da soli. Per dire: ti sgon
27 Marzo 2010

FILM

Lo sci è roba da bianchi? La première étoile, di Lucien Jean-Baptiste, racconta le avventure di una famiglia di martinicani in vacanza sulla neve: una commedia leggera ma non stupida su pregiudizi e integrazione. Pluripremiato in Francia, esce in Italia domani


di Andrea Ferrari

Jean-Gabriel, nero della Martinica con moglie bianchissima e figli nerissimi, mena un’esistenza un po’ traballante, fra conti che non tornano e crisi coniugale. E’ un brav’uomo, pure simpatico, ma appartiene a quella categoria di persone inadatte a qualsiasi lavoro e non per tare o difetti, quanto per un approccio all’esistenza troppo lieve per sopportare la routine e la rottura di scatole che ogni occupazione retribuita porta inevitabilmente con sé.   Un giorno, preso da uno dei suoi entusiasmi, promette ai figli una vacanza sulla neve senza peraltro
25 Marzo 2010

ATTUALITA'

L’assalto violento di due giorni fa a un bar di Roma frequentato da cingalesi è solo l’ultimo episodio. Ecco come il razzismo si diffonde non solo nelle borgate ma anche sui media e nel ceto politico


di Angelo d'Orsi

Di tutti gli “ismi” della politica, razzismo è quello che rinvia alla categoria più esecrabile: perché si tratta della più stupida. Peraltro, a ben ragionare, lo stesso lemma “razzismo” dovrebbe essere cancellato, in quanto si tratta della teoria e della pratica secondo cui l’umanità è suddivisa in “razze”, le quali sono geneticamente predisposte a un certo gradino di sviluppo sociale, culturale, e così via: insomma, il razzismo sostiene l’esistenza di “razze” umane (prima scemenza: le
16 Marzo 2010

MUSEI

Visita al Museo di Antropologia Criminale di Torino, intitolato al celebre positivista


di Franco Milanesi

Il positivismo è stato oggetto in Italia di svariate accuse: ipertrofia razionalistica, riduzione della vita a calcolo, istinto manipolatorio. Curiosamente questi rilevi sono mossi in un paese che ha visto il predominio di tutte le possibili forme di metafisica, idealismo, spiritualità. Queste critiche, in ogni caso, affrontavano snodi teorici di grande densità che oggi sembrano aver lasciato il campo ad accuse decisamente più grossolane. Alcuni gruppi su Facebook, che si muovono secondo la logica che omologa lo studio di un evento alla sua giustificazione, incolpan
04 Marzo 2010

LIBRI

Orfana, donna e nera: la protagonista di Ourika, di Madame de Duras, è condannata ad essere emarginata. Come l'autrice di questo romanzo, troppo intelligente e non abbastanza bella


di Alessandra Montrucchio

A guardare le classifiche, si direbbe che un libro abbia poche speranze di vendere se non è un giallo, una saga vampiresca o l’ispirazione per un film. Da questo punto di vista, Ourika di Madame de Duras non sembra avere garanzie di successo: un’autrice vissuta fra Sette e Ottocento, una trovatella africana come protagonista, una trama incentrata su sentimenti, riflessioni e moti interiori. Nessun mistero da risolvere. Nessuna scena d’azione. Neanche un vampiro. E, soprattutto, una vicenda che a prima vista può parere antiquata, anni luce dall’evoluto, ill
12 Febbraio 2010

ATTUALITA'

Discriminati dalla legge, schiavizzati dall'economia mafiosa, odiati dalla gente: gli stranieri si ribellano. Ecco perché i fatti di Calabria rischiano di non rimanere un caso isolato


di Mino Fuccillo

I neri sono brutti, sporchi, cattivi e… schiavi. I bianchi sono puliti, normali, spaventati e… armati. Di fucili, rabbia e razzismo. E’ la prima guerra etnica d’Italia e solo per comprensibile, prudente e istintiva autocensura l’abbiamo chiamata “La rivolta degli schiavi”. Fin lì ci siamo arrivati, fino ad usare la parola “schiavi” che, fateci caso, non ci sorprende più di tanto. Segno che in fondo lo sapevamo che in Italia all’alba del terzo millennio c’è la schiavitù, solo che la chiamiamo “
13 Gennaio 2010