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TEATRO

Il Salone del Mobile di Milano è l'occasione per celebrare la creatività nostrana. Ricordando il recente spettacolo Mani grandi, senza fine, che ridà voce ai grandi degli anni Sessanta


di Sergio Buttiglieri

Eccoci alla cinquantesima edizione del Salone del Mobile di Milano: la manifestazione del settore più importante al mondo. Questa settimana Milano si trasforma in una vera città cosmopolita: 350mila visitatori che, oltre a percorrere la nuova avvenieristica fiera di Fuksas a Rho, navigano per tutta la città armati di "guide fuorisalone" in cerca di eventi. Eventi che si svolgono non solo negli show room istituzionali dei più importanti brand dell’arredamento, ma anche in luoghi inaspettati del notevole tessuto architettonico ambrosiano, che contribui
13 Aprile 2011

VIDEOARTE

L'inventore della videoscultura è protagonista di un'ampia personale al PAC di Milano: le sue installazioni parlano, hanno fattezze umane e grandi occhi che scrutano i visitatori


di Anna Colafiglio

“Quando un oggetto è dotato di occhi diventa un corpo, anche se non ha alcun nesso con la forma di un corpo umano”. Anche se quella che ci troviamo davanti è una nebulosa vagamente antropomorfa, che di umano ha soltanto gli occhi, le labbra e, ogni tanto, qualche frammento di mano o di gamba. È un po’ inquietante l’umanità che trapela da questo ecosistema tecnologizzato, all’interno del quale ogni corpo sembra esploso sotto la pressione dei propri malesseri psichici, vittima di una frantumazione che turba e ammalia al contempo.  &n
05 Aprile 2011

ARTE

Una grande mostra a Palazzo Reale sottolinea per la prima volta il fondamentale legame fra il capoluogo lombardo e l'autore delle "teste composte", che lavorò gran parte della sua vita alla corte degli Asburgo


di Cristina Geninazzi

Milano si regala una mostra di straordinaria bellezza, dall'accattivante profondità artistica e culturale, potente come lo sfarzo che esige l'evento: riaccogliere in patria un grande artista tutto milanese, ma poco valutato come tale dalla critica precedente.    Giuseppe Arcimboldo infatti, pittore del '500 dall'estro geniale e ironico, è un artista formatosi nelle botteghe lombarde ma chiamato presto alla corte asburgica dal futuro imperatore Massimiliano, presso la quale restò in servizio per 25 anni. A Palazzo Reale, per la prima volta, la curatrice
30 Marzo 2011

ARTE - MUSEI

Nel cuore di Milano, al Palazzo dell'Arengario, il nuovo grande museo dedicato all'arte del secolo scorso: architettura audace e multiforme per una parata di grandi opere. Ultimi giorni per approfittare dell'offerta-lancio: fin a fine mese l'ingresso è ancora gratuito


di Marco D'Egidio

      Il Museo del Novecento di Milano contiene nel nome la più piacevole sorpresa. Una città che l’Expo ha lanciato nel futuro e nel mondo dona a se stessa un museo di arte italiana del secolo passato. L'altra notizia è: un museo, non una mostra. La nascita di un (grande) museo è un evento raro nel nostro Paese: anche nel campo dell’arte, infatti, si preferiscono forme flessibili di fruizione, basate sul concetto di consumo, all’esaurimento del quale ogni mostra viene smantellata. I musei sono un investimento controcorrente, che pe
11 Febbraio 2011

ARTE E POESIA

Doveva essere un progetto in comune tra la poetessa e l'artista Mimmo Rotella, un omaggio alla bellezza della diva americana. E' diventato la mostra Milano. Ultimo atto d'amore: un percorso parallelo fra le vite tormentate della Merini e della Monroe, fra la potenza dell'icona, della parola e del suono


di Anna Colafiglio

“Rido per te che mi canti / e canto per te che ridi”, scriveva Alda Merini accanto allo splendido volto di Marilyn Monroe profanato (o sacralizzato?) dall’intervento di Mimmo Rotella. Ci fissa dall’alto di una vecchia fotografia di lei bambina e diciottenne, la sua bellezza pura di allora che muta pian piano nel volto della poetessa che tutti conosciamo; una videoproiezione di due minuti che condensa una vita intera.   Entriamo negli spazi di questa mostra con il preconcetto della discordanza, domandandoci perchemmai abbiano deciso di accostare l’arte di Alda
20 Gennaio 2011

ARTE

La giovane artista texana è al Peep-Hole, il nuovo progetto di uno spazio espositivo milanese dalla storia illustre, con un lavoro su memoria e narrazione


di Riccardo Bonini

A Milano, in via Panfilo Castaldi 33, nello spazio che fu la prima piattaforma di Massimo de Carlo (per intenderci lo storico gallerista di Maurizio Cattelan), vive ora Peep-Hole. Il progetto dei due curatori Vincenzo de Bellis e Bruna Roccasalva coniuga esposizioni, incontri, letture nello spirito della ricerca contemporanea.     Peep-Hole (lo sguardo attraverso il buco della serratura, morboso quanto basta - Peeping Tom docet -) arriva alla quinta e ultima mostra del 2010 presentando, per la prima volta in Italia, il lavoro della trentenne americana J. Parker Valentine (n
10 Gennaio 2011

MOSTRE

Il fotografo Giovanni Chiaramonte indaga le facce dell'immigrazione e il modo in cui si inseriscono nei contesti urbani di Palermo e Milano. L'Altro. Nei volti nei luoghi illumina un nuovo modo di abitare


di Anita T. Giuga

Giovanni Chiaramonte inizia nel 1999 una perlustrazione commissionata dalla facoltà d’Architettura di Palermo. È un progetto ambizioso che, nelle intenzioni, dovrebbe esplorare “il cerchio stretto delle cose intorno a noi”, come diceva Elio Vittorini. Così, infatti, è stato. Cambia una città con l’immigrazione? Come si può arrivare a un progetto che implica l’architettura “per la casa degli altri”? Queste domande, ricordate dal preside della facoltà Pasquale Culotta durante il workshop che ha affiancato
08 Giugno 2010

TEATRO

Ferruccio Soleri riporta in scena lo storico spettacolo di Goldoni nella celebre regia di Strehler


di Anna Colafiglio

“Ferruccio, io non capisco. Tu invecchi, ma il tuo Arlecchino è sempre più giovane. Ma come fai?”. Così disse Giorgio Strehler a Ferruccio Soleri, nel 1987. Chissà cosa direbbe a vederlo oggi, a ottant’anni suonati, mentre tra lazzi e sberleffi porta in scena il suo Arlecchino per la duemilasessantanovesima volta! Un numero esorbitante che è valso a Soleri un posto d’onore nel Guinness dei primati, come l’attore con il maggior numero di repliche nei panni dello stesso personaggio.    Undicesima edizione, questa, la prim
02 Marzo 2010

LIBRI

Tropea pubblica una nuova edizione de Il fiore del male, scritto a quattro mani da René e dal giornalista Carlo Bonini


di Matteo Di Gesù

Certo lì per lì uno sbotta: "ecco, ci mancava pure di tornare a occuparsi di Renato Vallanzasca", ora che Michele Placido ha iniziato le riprese di un film sul bandito della Comasina (o del Giambellino? La questione rimane aperta) interpretato da Kim Rossi Stuart e l’editore Tropea ha tempestivamente stampato una nuova edizione, con altrettanto nuove introduzioni e prefazioni d’autore, del libro da cui è tratto il soggetto di Placido: Il fiore del male, scritto a quattro mani dallo stesso Vallanzasca e dal giornalista Carlo Bonini.   L’occ
19 Febbraio 2010

POLITICA

Dopo le violenze tra stranieri a Milano, il leghista Salvini ha proposto di "andare a prendere i clandestini casa per casa". Ma il suo leader Bossi lo mette in riga: "I rastrellamenti lasciamoli stare". Che fregatura si prepara stavolta?


di Roberto Alajmo

Si definisce Minchata Esplorativa la proposta eclatante avanzata da un esponente politico di maggioranza, cui fa seguito la smentita da parte di un alleato di governo. È un espediente che negli ultimi anni è stato adoperato di frequente come diversivo. Un peone la spara grossa, l’alleato smentisce, l’opposizione tira un sospiro di sollievo, e nel frattempo, sotto copertura, in Parlamento passa una norma ripugnante. Non ripugnante quanto la prima, ma quasi.   Il meccanismo è molto raffinato, e ancora va raffinandosi col passare del tempo. Adesso, per esempi
16 Febbraio 2010

FOTOGRAFIA

Italianissimo a dispetto del nome, William Willinghton torna sui banchi della Cattolica per intrappolare nei suoi scatti le emozioni di un intero anno accademico. Italian students è una mostra, a Milano, e un volume con scritti di un altro ex dell'ateneo: Aldo Grasso


di Giovanna Canzi

Nel 2004 si aggirava per l’Italia in cerca di baci da rubare a coppie innamorate. Oggi è tornato sui banchi della sua Università per intrappolare le emozioni di un intero anno accademico. Italiano con origini inglesi, William Willinghton, giovane ma già affermato fotografo, non ha mai smesso di raccontare l’Italia, o meglio la nostra italianità, attraverso i suoi scatti che sanno cogliere lo spirito del tempo.   Così dopo essersi dedicato all’amore e alle sue molte sfumature, dando vita al reportage Italian Lovers (esposto sei anni fa
19 Gennaio 2010

ARTE

La poliedrica artista giapponese in mostra al Pac di Milano è famosa per i pallini. Che utilizza in tutte le declinazioni possibili


di Silvia Conti

L’avevamo lasciata alla Galleria civica di Modena, portata in Italia per la sua prima antologica dai curatori Angela Vettese e Milovan Farronato. Era il 2007. Due anni dopo, l’artista giapponese Yayoi Kusama è di nuovo in Italia con I want to live forever, una monografica allestita al Pac di Milano, ed è un ritorno molto gradito. Curata da Akira Tatehata e realizzata in collaborazione con la Gagosian Gallery, la mostra inizia già all’esterno del Padiglione d’arte contemporanea: qui la Kusama ha collocato due coloratissime sculture floreali decorate
22 Dicembre 2010

BREVE-MENTE


di Remo Bassetti

La malattia mentale è di destra o di sinistra? Chiediamo al capo del governo (e ai suoi lacchè più zelanti) di tacere e di non strumentalizzare ogni cosa, di non privarci del dovere, ma soprattutto del diritto, di provare pena e solidarietà per un anziano signore dal volto sanguinante e spaventato. Chiediamo al capo del governo di non provare a dividerci anche nelle molecole più elementari della nostra più degna umanità.
14 Dicembre 2009

BAR

Ex rampanti e madri di famiglia con i tacchi al bar Leonardo, nel cuore della Milano borghese


di Arrigo Roveda

Dove saranno finiti i vitelloni milanesi che vent’anni fa non fallivano mai l’aperitivo più mondano, quelli che conoscevano qual era, ogni sera diversa, la discoteca per tirare le quattro? E quelle ragazze splendide che li accompagnavano, non abbastanza zoccole per finire in televisione, ma sufficientemente scaltre per attaccare il cappello nella casa di un professionista rampante, di un industriale di seconda generazione, di un mago della finanza dalle altalenanti fortune? Schiacciati tutti da un quotidiano che nemmeno immaginavano, stremati da giornate impegnative, col feg
07 Dicembre 2009

Pausa Pranzo

La zona di Milano è quella, ma lo stile è tutt'altro che fighetto. Cotoletta fatta al momento, pasta e fagioli, trippa e bollito: cucina, atmosfera e prezzi da osteria popolare


di Roberto Parodi

Non troverete modelle e manager in questo raro reperto originale di una Milano anni settanta. Via Torricelli è una trasversale del naviglio pavese, anche lei cambiata ben poco nell’ultimo secolo. All’ingresso, cartelli perentori ricordano che i telefonini e le carte di credito non sono esattamente graditi e il primo vantaggio è che ai tavoli nessuno smanetta al blackberry o discute scompostamente al cellulare. Uno dei pregi del Brutto Anatroccolo è la coerenza. Da 25 anni queste mura, che prima ospitavano la “Clinica” una delle più vecchie bi
07 Dicembre 2009